MUSIKKOMAN© cerca band giovanili per contest musicale

In collaborazione con il Cinema Teatro REX di Padova.

MUSIKKOMAN©, il portale dedicato alla musica , teatro e alle arti in genere (www.musikkoman.it), in collaborazione con il Cinema Teatro Rex organizza un contest per band musicali giovanili.

La gara.

Il format si svolgerà orientativamente nel mese di Maggio 2027, e sarà costituito da 3-4 serate, a seconda della partecipazione di 6-9 band presso il Cinema Teatro Rex (esibizione di tre band ogni serata). Ciascuna band, nella serata della propria esibizione, presenterà un repertorio di 5 cover (genere musicale a scelta del gruppo) e il pubblico presente in sala potrà votare il gruppo preferito su una piattaforma “on line”.

Alla serata finale parteciperanno tutte le band in concorso con l’obbligo di suonare esclusivamente 2 brani originali inediti. Il voto di una giuria qualificata presente in sala sommato a quella del pubblico nelle serate precedenti determinerà la classifica finale.

Premi.

Ogni band verrà omaggiata della targa di partecipazione e le prime 3 classificate riceveranno un premio (da definire).

Selezione.

Le band saranno selezionate – a insindacabile giudizio degli organizzatori – tra quelle che presenteranno la propria candidatura mandando curriculum artistico a info@musikkoman.it entro e non oltre il 30 settembre 2026.

Per info:

Enrico solo whatsapp 347 536 8040 info@musikkoman.it

Metamorfosi, una giornata intera dedicata all’arte

Via Dante e dintorni diventano il salotto dell’arte a Padova

di Enrico Daniele

Sabato 23 maggio dalle 9.30 alle 22, via Dante (con altre vie limitrofe) sarà lo scenario di METAMORFOSI, un’intera giornata dedicata all’arte nelle sue svariate forme.

La via, sin dall’epoca medievale uno degli ingressi principali alla città, qui attraverso Porta Molino, è l’asse che congiunge Piazza Mazzini alla centralissima Piazza Dei Signori, percorsa oggi solo in uscita dagli autoveicoli, tuttavia mantenendo la funzione d’ingresso per molti pedoni quotidianamente in transito dalla stazione ferroviaria al centro. Probabilmente proprio questo ha causato lo svuotamento delle attività commerciali lasciando spazio per l’insediamento di laboratori artistici e gallerie d’arte tra le quali ricordiamo, dopo il restauro dell’ex Chiesa di S. Agnese, la sede della Fondazione Alberto Peruzzo che promuove l’arte contemporanea e mantiene un’esposizione permanente di antichi reperti archeologici rinvenuti durante il restauro.

Ecco allora che via Dante, deputata a pieno titolo a diventare il “distretto dell’arte” a Padova, diventa VIA DANTE Art district, simbolica insegna sotto la quale sono riunite tutte le realtà artistiche che daranno vita all’evento, forti del successo ottenuto per la prima volta lo scorso anno.

Oltre alla già citata Fondazione Alberto Peruzzo, infatti, sarà possibile visitare gli atelier del pittore Alberto Bortoluzzi (via S. Pietro, 5), le esposizioni fotografiche della Black Light Gallery (via Dante 87-89), le sculture di Ettore Greco (via S. Pietro, 17), le produzioni editoriali di Dante61 Book Shop (via Dante, 61), il laboratorio di ceramiche Finally Friday (via Dante, 84), di MEC scultore (via Dante, 95), l’ Oficinad’Arte di Fernando Betto (via Dante, 56) e lo Studio Fotografico Sandonnini (via S. Pietro, 3).

Coinvolte anche le altre attività presenti in via Dante e nelle via limitrofe che ospiteranno interventi artistici al loro interno, per un giorno mutando aspetto in pieno tema con il titolo della manifestazione.

La giornata (qui il programma completo) è ricca di molti appuntamenti negli atelier e negli studi, dove saranno ospitati anche molti altri artisti, oltre ai residenti, ma anche negli spazi esterni alla via (che sarà chiusa al traffico veicolare).

L’arte sarà rappresentata a 360°, una vera e propria METAMORFOSI, dove tra le ceramiche, le foto, le sculture, i quadri e gli oggetti d’arte, troveranno spazio sessioni di yoga, concerti di pianoforte, violino e violoncello, ascolti in vinile (con dj set alle ore 20), e le tante esposizioni artistiche. Non poteva mancare l’arte culinaria curata dall’ Osteria Leone Rosso (via Rolando da Piazzola, 21).

L’invito è di non perdere l’evento, patrocinato dal Comune di Padova e assolutamente gratuito per tutti.

Domenico Sputo, in arte Lucio Dalla all’Astori di Mogliano

Lo spettacolo della Compagnia Strapalco di Padova omaggio al grande cantautore bolognese.

di Enrico Daniele

Sabato 16 maggio alle ore 20.45 sarà il Teatro Astori di Mogliano Veneto il prossimo palcoscenico dove la Compagnia Strapalco presenterà al pubblico “Domenico Sputo, in arte Lucio Dalla” spettacolo di teatro-canzone che tanto successo ha riscontrato ogni qualvolta è andato in scena nel padovano, inanellando “sold out” ad ogni rappresentazione.

 È basato su uno degli elementi caratterizzanti l’intera discografia di Dalla, il mare, che troviamo in molti brani portati al successo dal cantautore scomparso nel 2012: tra gli altri ricordiamo “Caruso”, “Itaca”, “La casa in riva al mare”, “Com’è profondo il mare”, “Stella di mare”.

Verrà aperta quindi una sconfinata finestra sul mare, da dove lo spettatore potrà dare uno sguardo al futuro.

L’unione di musica, parole, danza e canzoni avrà l’effetto di un incontro fatto per ballare, desiderarsi, magari amarsi.

In scena Charlie Agostini (mimo); Alessandro Benfatto (attore), Renato Cestaro (mimo-percussionista), Laura De Nicolao e Irene Franceschet (ballerine) con l’accompagnamento musicale di Alessandro Modenese (chitarra e voce), Laura Pirri (voce), Giovanni Modenese (flauto traverso) e Massimo Braga (contrabbasso).

La regia è di Ernesto Aufiero, con gli allestimenti scenici e le luci di Samuele Bianco.

Produttore esecutivo Gianfranco Coccia.

Per informazioni:

Associazione Amici della Musica Mogliano Veneto – Paolo 3489025425; Claudio 3487265243

Compagnia Strapalco – Charlie 347 440 9953

Carlo Poddighe: un fenomeno a Vigonovo

Per il suo compleanno Andrea Scarso, alias Caterino “Washboard” Riccardi, ci ha regalato un artista straordinario.

di Enrico Daniele

Ieri è stato il compleanno di un amico musicista – Andrea Scarso, in arte “Caterino” – che amo particolarmente, non tanto per le sue pur ottime qualità artistiche, ma soprattutto per la passione con la quale vive quotidianamente lo straordinario mondo della musica.

Tra l’altro, è nato lo stesso giorno di mio padre, purtroppo scomparso prematuramente, il che me lo fa apprezzare ancor più, lieto di poterlo festeggiare insieme.

Ma non è di Caterino che voglio parlarvi, bensì del bellissimo regalo che ci ha fatto ieri sera quando, nella sala polivalente del Comune di Vigonovo, si è esibito un artista che definire “fenomeno” è assolutamente riduttivo: Carlo Poddighe, bresciano classe 1977, polistrumentista, cantautore, produttore e figlio/nipote d’arte (nonno cantante lirico, nonna pianista, padre rocker).

Un DNA che ha marchiato a fuoco il carattere di Carlo, che a Brescia assieme al fratello Andrea gestisce anche uno studio di registrazione. Un virtuoso, perché suona tutto – o quasi – e lo fa in maniera eccelsa tanto da collaborare con nomi del calibro Omar Pedrini, Massimo Bubola, Emanuele Maniscalco e può vantare esperienze internazionali con produttori e musicisti statunitensi di alto livello.

Si è scoperto one man band da solo, quando nel 2023 Al Di Meola e Federico Zampaglione hanno apprezzato un video postato su YouTube, dove interpretava a modo suo “Strawberry Fields Forever” dei Beatles: il primo con un delicato “I love you” ed il secondo che chiedeva di conoscerlo.

“Se uno chiude gli occhi – racconta Poddighe – non deve accorgersi che sono io che suono da solo”. Ed è esattamente quello che, ieri sera a Vigonovo, tutti hanno cercato di fare, salvo poi tenerli “sbarrati” (gli occhi), letteralmente sbalorditi dall’artista che avevano davanti. Non un fenomeno da circo, come uno potrebbe pensare (viene in mente il giullare con la grancassa sulla spalla, i piatti suonati camminando, la chitarra in braccio, l’armonica in bocca…) ma, con tutto il rispetto per la categoria dei circensi e degli artisti di strada, un autentico genio che ha una profonda considerazione per le canzoni e gli arrangiamenti, ma che vuole avere (e ce l’ha) il totale controllo del sonoro.  

Un concerto – Superego – di quasi due ore (chiuso con un bis “mixato” di ben oltre 10 minuti!) con brani propri e successi internazionali (Pink Floyd, Led Zeppelin, Beatles, Police – tra gli altri – ma anche quelli degli italianissimi Ivan Graziani ed Enzo Carella), suonati e cantati magicamente con la chitarra elettrica (le pedaliere degli effetti posizionate su un banchetto ed azionate letteralmente a pugni), la grancassa sul piede destro e i piatti sul sinistro, bacchetta e plettro in mano, davanti il rullante, le tastiere e l’immancabile pc per regolare di volta in volta i volumi.

Due le domande: “Come fa?” (“…se qualcuno non ci crede e vuole venire qui a provare…” – ad un certo punto ha scherzato col pubblico esterrefatto Poddighe) e “Ma a fine concerto riuscirà a dormire un sonno tranquillo?”…e qui bisognerebbe verificarlo perché è difficile crederlo!

Tanti gli applausi dei “fortunati” presenti (tra i quali molti musicisti – sindaco di Vigonovo compreso) che hanno scelto di trascorrere una serata di un lunedì musicalmente estemporaneo.

Un grazie – e buon compleanno – a Caterino, non nuovo a questo genere di graditissime sorprese!

Se io …se lei: Laura Pirri entusiasma il pubblico del Rex

Eccellente performance della stimata cantante padovana.

di Enrico Daniele

Credit photo: Raffaele Celli

È difficile non ripetersi, rischiando di finire sul banale, quando si parla di un talento cristallino che, ogni qualvolta sale sul palco, riesce ad entusiasmare il pubblico che l’ascolta come fosse la prima volta.

Sto parlando di Laura Pirri, apprezzata interprete padovana, che il pubblico del Rex ama particolarmente e dove lei si sente a casa. Come il direttore artistico Charlie Agostini che, dopo la conclusione della rassegna “E qualcosa rimane”, ha voluto assegnare una serata esclusiva all’artista.  

Sabato 28, accompagnata dalla sua band, Laura Pirri ha presentato lo spettacolo “Se io…se lei”, un insieme di hit tra le maggiori della musica pop italiana, un progetto ideato da Carlo Rubini (compagno sul palco e nella vita) ripetendo i successi dell’estate scorsa al Caffè Pedrocchi.

Il concerto apre con il duetto Ramazzotti-Turner in “Cose della vita” dove Laura interpreta il brano assieme all’amico fraterno, special guest, Marco Mengato, con il quale divide il palco da oltre 20 anni. Con Mengato, ha cantato altri celebri duetti: Morandi-Stewart “Grazie perché”, Ron-Tosca “Vorrei incontrarti tra cent’anni”, il recente “Pazza musica” targato Mengoni-Elodie e “Vivo per te” di Bocelli che ha chiuso la serata.

In mezzo, tanti i successi interpretati in maniera impeccabile. Ne ricordiamo alcuni.

Emozionante “Quando” di Pino Daniele, con l’accompagnamento della sola chitarra acustica dell’applaudito Simone Bortolami; “La rondine” di Mango, brano particolarmente apprezzato dalla Pirri perché “…mi è finito dritto al cuore la prima volta che l’ho ascoltato…”; “Ti sento” dei Matia Bazar, dove Laura ha esaltato la platea per le sue strabilianti doti canore.

Tuttavia, a mio parere, magnifica è stata l’interpretazione di “Cambiare” il brano simbolo della breve discografia di Alex Baroni. Una canzone “estrema” per estensione e intensità, difficile, ma che Laura ha sublimato senza alcuna esitazione dando prova delle sue innate doti canore. Al termine dell’esecuzione, la platea è stata letteralmente scossa dal “terremoto artistico” suscitato dalla Pirri.

La band:

Laura Pirri – voce

Andrea Badan – tastiere

Simone Bortolami – chitarra acustica, elettrica

Riccardo Bertuzzi – chitarra elettrica

Alessandro Arcolin – batteria

Carlo Rubini – basso

“special guest” Marco Mengato – voce

Laura Pirri torna al Rex

“Se io…se lei”, il pop italiano di successo

di Enrico Daniele

Credit photo: Raffaele Celli

Stasera, con inizio alle ore 21, torna sul mitico palco del Cinema Teatro Rex Laura Pirri e la sua band con “Se io…se lei”, lo spettacolo che ha riscosso notevole successo al Caffè Pedrocchi, con tre sold-out in altrettante serate estive nella scorsa stagione.

L’artista, cui il pubblico del Rex è particolarmente affezionato, è impegnata su molti fronti ma non ha voluto mancare all’appello e stasera, con la sua band (Andrea Badan – tastiere, Alessandro Arcolin – batteria, Riccardo Bertuzzi – chitarra – Simone Bortolami – chitarra – e Carlo Rubini – basso) ci proporrà un repertorio musicale che ha rappresentato il meglio del pop italiano. Special guest della serata, Marco Mengato, visto di recente al Rex nella 4a serata della rassegna “E qualcosa rimane” per il tributo agli Stadio.

Affrettatevi al botteghino del Rex per l’acquisto del vostro posto numerato (12 euro) perché i posti liberi sono pochissimi.

EQR 26 Una chiusura di successo e con Amore

Grande partecipazione di pubblico per lo spettacolo di Gianluca Amore

di Enrico Daniele

Credit photo: Tania Francesca

Anche l’ultima serata della rassegna “E qualcosa rimane” ed. 2026 si é chiusa con grande successo di pubblico. Tanta la soddisfazione di Charlie Agostini, ideatore e direttore artistico della fortunata rassegna che è giunta all’undicesima stagione.

Lo spettacolo, scritto e cantato da Gianluca Amore, non è stato un semplice tributo a Claudio Baglioni, ma il racconto di un amore fra marito e moglie terminato dopo svariati anni.

La storia, che non fa riferimento ad esperienze personali dell’autore, è molto credibile perché simile a quelle veramente vissute da tante coppie che insieme condividono momenti belli, passionali, ma anche dolorosi. Quello dei due protagonisti, una maestra elementare e un giornalista, comincia a traballare nel momento in cui non riescono ad avere un figlio, tanto desiderato da entrambi. Le passioni scemano presto e lasciano posto a riflessioni che marito e moglie non condividono, chiudendosi invece in sé stessi, fino alla rottura del loro rapporto.

Baglioni, nel suo vasto e bel repertorio, ha spesso incentrato i suoi testi sui rapporti di coppia, siano esse giovani che mature e Gianluca Amore ha saputo cucire canzoni e testi in un tessuto morbido, dolce, a volte intenso e allo stesso tempo struggente.

Uno spettacolo che ha segnato il ritorno alle scene dell’autore dopo due anni e che il pubblico del Rex ha pienamente gradito – pochissimi posti liberi in sala – anche sostenendo con cori e applausi gli artisti (oltre a Gianluca Amore che ha cantato tutti i brani e suonato il pianoforte abbiamo apprezzato gli archi di Francesca Novella – violino – e Sofia Marzolo – violoncello, e la presenza discreta ma sicura di Andrea Bacci alle percussioni). A Matilde Bortolami il compito di raccontare la storia con la sua voce particolare.

Nel suo saluto di ringraziamento, Charlie Agostini ha lasciato intendere al pubblico che ci sarà anche una dodicesima edizione e, ovviamente, tutti ce lo aspettiamo! Tuttavia, nulla è trapelato sulle proposte che vedremo sul palco del Rex, ma di una cosa siamo certi: le sorprese non mancheranno e la messa in cantiere della prossima edizione è praticamente già iniziata.

Charlie Agostini è un uomo di poche parole, non per nulla ha scelto di fare il mimo come è solito ripetere; tuttavia uomo musicalmente competente e garanzia che anche la prossima rassegna non potrà che ripetere i successi delle passate edizioni.

EQR 26 al Rex: la serata finale della rassegna con Gianluca Amore.

Sabato 21 spettacolo conclusivo della rassegna con l’omaggio a Claudio Baglioni

di Enrico Daniele

Ultimo appuntamento al Cinema Teatro Rex di Padova per la rassegna “E qualcosa rimane” ed. 2026, curata dal direttore artistico Charlie Agostini.

Sabato 21 marzo alle ore 21, in scena Gianluca Amore con lo spettacolo “E tu come stai?”, un omaggio a Claudio Baglioni.

Gianluca Amore è un cantante e cantautore padovano. Ha studiato canto e pianoforte e a 19 anni è entrato a far parte del Summertime Choir di Padova calcando palchi prestigiosi come il Kioene Arena e alcune importanti trasmissioni televisive.

Corista e solista in collaborazione con diversi musicisti e cantanti della scena musicale del Veneto, e anche come cantante solista con all’attivo diversi concerti.

L’abbiamo incontrato per sapere qualcosa di più sullo spettacolo che presenterà in anteprima al Rex.

Gli abbiamo chiesto perché un omaggio – piuttosto insolito, forse unico – a Claudio Baglioni.

“Da giovane, in casa, mi fecero ascoltare le canzoni del cantautore romano – ci racconta Gianluca – e subito me ne sono innamorato. Ho iniziato a scrivere questo spettacolo circa tre anni fa e finalmente, dopo aver inserito altri tre musicisti che con me hanno condiviso il progetto, quest’anno ho confezionato la versione definitiva”

Sarà una prima assoluta, come ci ha detto l’autore, che canterà e suonerà il pianoforte ed avrà tre musicisti ad accompagnarlo: Francesca Novella (violino) Sofia Marzolo (violoncello), Andrea Bacci (percussioni). Inoltre, a tessere la trama dello spettacolo, sarà la voce narrante di Matilde Bortolami.

“Andremo a raccontare una storia d’amore all’epilogo dopo molti anni – spiega ancora Gianluca – e non si tratta di un’opera autobiografica, ma di un percorso ispirato proprio dalle tematiche care a Baglioni”.  

L’attesa è notevole per quella che riteniamo una novità sul palco del Rex.

Lo spettacolo concluderà l’undicesima edizione della rassegna che anche quest’anno ha riscontrato un notevole gradimento del pubblico che ad ogni rappresentazione ha risposto alla chiamata di Charlie Agostini.

Tuttavia, le proposte musicali del Rex non si fermeranno sabato, perché ci saranno i consueti “fuori cartellone”:

  • venerdì 27 marzo: “Fiesta, ma che musica!” spettacolo a favore di Casa Priscilla Odv, con il coro Heart Music Choir;
  • sabato 28 marzo: “Se io…se lei”, un percorso di emozioni attraverso i più grandi successi della musica italiana interpretati da Laura Pirri e la sua band;
  • sabato 10 aprile: “Chitarre all’opera” uno spettacolo di musica originale per chitarra acustica con Luca Francioso, Alberto Ziliotto e Michele Lideo.

Sarà possibile effettuare l’acquisto dei biglietti presso il botteghino del Rex negli orari di apertura, o tramite il sito a questo link https://www.cinemarex.it/musica

Un concerto da…Stadio!

Grande successo per i “Ragazzi Acqua e Sapone” nella 4a serata di EQR 26 al Rex.

di Enrico Daniele

Credit Photo: Roberto Prognesi

Al Cinema Teatro Rex, sabato scorso, abbiamo vissuto un vero e proprio concerto da stadio nella 4a serata della rassegna “E qualcosa rimane” ed. 2026 con i Ragazzi Acqua e Sapone nello spettacolo che ha omaggiato gli Stadio, la band di Gaetano Curreri nata a fine degli anni ’70 sotto l’ala musicale di Lucio Dalla, cui sono stati per anni il gruppo spalla, prima di intraprendere un percorso autonomo ricco di indimenticabili successi.

Andrea Badan, Direttore Artistico e ideatore del progetto, può essere più che soddisfatto perché notevole è stato l’apprezzamento del pubblico che ancora una volta ha lasciato pochissimi posti liberi nella sala di Sant’Osvaldo.

Un tributo impreziosito dalle due voci maschili che hanno interpretato i brani della band bolognese. Nella prima parte del concerto, infatti, è stata quella di Romer Marini a scaldare il pubblico con una performance equilibrata, pur personale e leggermente distante da quella del front man degli Stadio. Ancor più lontana e inconfondibile l’esecuzione di Marco Mengato, solitamente impegnato in contesti musicali molto diversi da quelli proposti sabato, che ha associato agli elaborati vocalizzi le movenze sceniche che lo definiscono inequivocabilmente come un marchio di fabbrica.

Ottimo tutto il contesto dei musicisti che ha messo in evidenza la perizia di Davide Mangano alla chitarra e la ritmica precisa del basso di Giulia Falcomer e della batteria di Denis Centanin. Il sax di Matteo Pescarolo, la tromba di Thomas Vedovato e il trombone di Felicia Porter hanno dato corpo alla sezione fiati che, in un concerto degli Stadio non poteva certo mancare.

Tutto poi orchestrato sapientemente da Andrea Badan con le sue tastiere elettroniche, capaci di esprimersi sia nella forma di pianoforte che in quella di organo, compresi gli straordinari effetti che, insieme all’ impianto luci (Ionel Boldescu) e audio (Filippo Archesso), hanno fatto sì che il pubblico si sentisse veramente come all’interno di uno stadio. Nascosta, ma non per questo meno evidente ed apprezzata, la regia di Alice Bortoletto, omaggiata a fine concerto con le mimose, consegnate anche alle altre donne della band.

Simpatici gli intrattenimenti di Donatella Badan che, tra l’altro, hanno anche messo in luce i collegamenti tra le canzoni ed il contesto storico in cui i brani sono stati scritti (bella la citazione sul brano “Generazione di fenomeni”, il cui titolo fa riferimento ad una frase coniata dal telecronista Rai Jacopo Volpi, associata alle vittorie mondiali della Nazionale di volley guidata da Julio Velasco).

Tanti i successi riproposti, oltre al già citato: “Un disperato bisogno d’amore”, “Chiedi chi erano i Beatles”, “Chi te l’ha detto”, “Sorprendimi”, “La faccia delle donne” e, non poteva mancare, l’irriverente “Grande figlio di puttana” tra gli altri esibiti.

“Acqua e Sapone”, brano principale nella colonna sonora dell’omonimo film di Carlo Verdone, ha chiuso una serata che ha confermato la qualità delle proposte del Direttore Artistico della rassegna, Charlie Agostini, che all’inizio del concerto ha ringraziato pubblico e staff organizzativo del Rex per il grande contributo messo in atto anche in questa undicesima edizione della rassegna.

Prossimo appuntamento il 21 marzo con Gianluca Amore che proporrà “E tu come stai”, un tributo a Claudio Baglioni.

EQR 26: Omaggio agli Stadio

I “Ragazzi Acqua e Sapone” nella prima assoluta al Rex.

di Enrico Daniele

Sabato 7 marzo con inizio alle ore 21 il Cinema Teatro Rex di Sant’Osvaldo propone la quarta serata della rassegna “E qualcosa rimane” ed. 2026.

Stavolta lo spettacolo proposto sarà un omaggio agli Stadio, una delle band che ha caratterizzato la musica italiana tra la fine degli anni ’70 – quando erano gruppo di supporto a Lucio Dalla – sino agli anni 2000 culminati con il successo al Festival di Sanremo del 2016 con il brano “Un giorno mi dirai”. Molto apprezzato il loro ritorno sul palco dell’Ariston proprio nell’ultima edizione della kermesse italiana quando, nella serata “cover”, hanno cantato “L’ultima luna” di Dalla in coppia con Tommaso Paradiso.

“Sin da giovanissimo ho apprezzato gli Stadio – ci racconta Andrea Badan, direttore artistico de “I Ragazzi Acqua e Sapone” – Ho sposato subito i loro gusti musicali e lo scorso anno ha iniziato a prendere forma un’idea che avevo da tempo, cioè quella di realizzare uno spettacolo in omaggio alla band di Curreri & C.”

Notevole l’influenza di Dalla nel percorso artistico della band nata a Bologna nel 1977 e la proposta di sabato prossimo si lega a doppio filo con quella del Direttore Artistico della rassegna Charlie Agostini, che con la Compagnia Strapalco sin dal 2023 omaggia Dalla con “Domenico Sputo, in arte Lucio Dalla”, la pièce che infila “sold out” ad ogni rappresentazione.

“Lo spettacolo che proporremo – continua Badan – è costruito ispirandoci a Stadio Mobile Live, primo album dal vivo degli Stadio del 1993, con arrangiamenti sviluppati personalmente e adattati strada facendo alle caratteristiche dei componenti della band”

Band composta, oltre che da Andrea Badan (piano), dalle voci di Marco Mengato e Romer Marini; dalla batteria di Denis Centanin, il basso di Giulia Falcomer, la chitarra di Davide Mangano, e dalla sezione fiati con il sax di Matteo Pescarolo, la tromba di Thomas Vedovato e il trombone di Felicia Porter. Voce narrante Donatella Badan.

Realizzazione grafica e organizzazione a cura di Alice Bortoletto. Sound engineer Filippo Archesso e Light designer Ionel Boldescu.

Premesse, queste, che pongono molte aspettative all’affezionato pubblico del Rex per il prossimo sabato.

Come di consueto, la corsa all’accaparrarsi il biglietto per la serata è iniziato da tempo ma qualche posto è ancora disponibile per gli ultimi ritardatari.

Sarà possibile effettuare l’acquisto del biglietto (euro 12 – posto numerato) presso il botteghino del Rex negli orari di apertura, o tramite il sito a questo link https://ticket.cinebot.it/rex/titolo/1000.