Un grande successo la prima di The BigBeat

“Sold out” al debutto dello spettacolo ideato da Ivo Zorzi con le musiche dei Beatles

di Enrico Daniele
(foto per gentile concessione di The BigBeat)

Sabato 9 settembre al teatro San Tommaso Moro di Piombino Dese è andata in scena la prima assoluta di The Big Beat, Continua a leggere

The BigBeat, l’amore, la guerra in un decennio che ha cambiato la storia

A pochi giorni dal debutto l’intervista a Ivo Zorzi, ideatore dello spettacolo con le musiche dei Beatles

Ivo Zorzi, ideatore e coautore assieme a Francesco Boschiero dello spettacolo musical-teatrale The BigBeat, una storia d’amore ambientata nell’epoca sfolgorante dei Beatles

di Redazione
(foto di Nicola Fasolato)

Dei Beatles e sui Beatles si è fatto e scritto di tutto. Di loro conosciamo ogni minimo dettaglio.
E non potrebbe essere diversamente per un gruppo che con le loro canzoni ha influenzato non solo il mondo della musica, ma anche quello dei costumi, della moda e del pensiero di intere generazioni. Un fenomeno mediatico mondiale che, in un’epoca dove non esisteva internet, è riuscito a contaminare tutti.

Tuttavia, qualcosa non era ancora stato fatto, così almeno ne è convinto l’ideatore di The BigBeat, lo spettacolo musical-teatrale ideato e realizzato da Ivo Zorzi, apprezzato chitarrista e cantante in molte formazioni (ndr, Sgt Pepper’s Beatles tribute band, DOC, Ivo musicante e i banditi presi per caso, Maurizio Boldrin’s Band)
Musikkoman lo ha incontrato a qualche giorno dal debutto dello spettacolo che avverrà presso la Sala San Tommaso Moro di Piombino Dese.

MK: “Ivo, quando hai maturato l’idea di uno spettacolo sui Beatles?”
Zorzi: ”L’idea mi è venuta nel 2015, mentre partecipavo come attore al JCS Superstar con la compagnia CDM, dove interpretavo Giuda. Nella mia mente mi sono immaginato di mescolare i testi e le musiche dei Beatles con una storia d’amore rappresentata da attori di teatro, unitamente alle coreografie di un corpo di ballo”

MK: “Non propriamente un musical quindi…”
Zorzi: “No, assolutamente. Né musical, né teatro, ma un qualcosa di più che mi risulta non essere mai stato fatto. Tra l’altro questo è ciò che più mi preoccupa. E’ una prima volta per tutti, per me e per il pubblico che mi auguro possa apprezzare l’idea”

MK: “Un’idea nuova quindi. Per realizzarla hai dovuto unire gli attori di una compagnia teatrale, di un corpo di ballo, di un gruppo di musicisti”
Zorzi: “…e di un regista che sapesse interpretare le mie idee e fosse in grado metterle in scena. É stato il lavoro più difficile perché senza un regista lo spettacolo non poteva essere realizzato. Non ti nascondo che ho faticato molto a trovarlo e dopo alcuni tentativi ho incontrato Francesco (ndr, Francesco Boschiero, regista, attore, e direttore artistico di eventi culturali). La cosa stupefacente è che lui non conosceva per nulla i Beatles, nemmeno i loro maggiori successi …lui è più giovane di me e probabilmente non ne aveva mai avuto l’occasione. Sta di fatto che, quando gli ho proposto l’idea, è stato subito entusiasta di esserne il regista e di accettare una sfida mai combattuta da nessuno.”

MK: “Parlaci dello spettacolo”
Zorzi: “È la storia di due innamorati Jude e Lucy, che vivono l’America nel decennio dai ’60 ai ’70. Crescono con i loro amici in un’epoca controversa, dove i costumi e le idee stavano cambiando, sullo sfondo di una guerra (ndr, quella del Vietnam, la prima ad essere trasmessa in tv) che non era piaciuta a nessuno ed aveva scatenato i movimenti pacifisti di tutto il mondo. Colonna sonora le musiche dei Beatles che dagli inizi, contaminate dal rock’n’roll, passeranno poi a quelle più psichedeliche nell’epoca caratterizzata dalle più disparate sperimentazioni di ogni tipo di droghe, sino ai “figli dei fiori”, l’epoca dell’amore libero. Ecco, in breve sintesi, la trama: tutto ruota sostanzialmente intorno ad una parola, anzi, alla parola più usata nelle canzoni dei Beatles, declinata in altrettante infinite situazioni, in un concetto universale: love.”

MK: “Se posso permettermi, trovo l’idea eccezionale, veramente!”
Zorzi: “Lo spero, anche se ti devo dire che all’entusiasmo e all’impegno di tutti i protagonisti dell’opera, affidati alla sapiente direzione di un regista che ha faticato non poco a mettere su un unico binario tutti i nostri istinti che ci avrebbero portati in direzioni diverse, ora subentra una notevole tensione, una paura che, mi auguro, sparisca nel momento in cui il sipario si aprirà la sera della prima (ndr, sabato 9 settembre).”

MK: “Cosa ti aspetti di trovare in fondo a quello che tu definisci un “salto nel buio”?”
Zorzi: “In fondo al salto mi piacerebbe trovare uno spettatore emozionato in maniera diversa. Nei 5 quadri dello spettacolo, vorrei che ogni spettatore ne trovasse almeno uno che lo identifichi e che lo lasci con “un cuore grande così”.

Allarga le braccia Ivo quando pronuncia la parola “cuore” con la sua caratteristica “erre” arrotata, e contemporaneamente i suoi occhi brillano di luce. Segno evidente che quel “salto nel buio” se da una parte lo preoccupa, dall’altra lo spingono ad accettare una sfida con entusiasmo e che noi tutti ci auguriamo possa vincere alla grande!

E, come si suol dire in questi casi, tanta m….a, m….a, m….a Ivo!

La Redazione di Musikkoman™

Alberto Ziliotto

Due pubblicazioni di Alberto Ziliotto

CD “SUONO COME SONO”, l’album di debutto da solista, autoprodotto nel 2009, contiene i primi brani fingerpicking, sue originali composizioni, come “Quello che ti vorrei dire”, “Le 7 tazze” e altri ancora.

“Alberto mostra a suo favore soprattutto la capacità di conciliare l’uso delle nuove tecniche contemporanee, percussioni e tapping a due mani, con una vena melodica fresca e discreta, a tratti minimalista e mai dipendente da eccessi virtuosistici. E’ una caratteristica che prelude a sviluppi interessanti”.
Andrea Carpi, fingerpicking.net

Tracklist:
1 – Quello che ti vorrei dire – 1:52
2 – Il risveglio – 2:00
3 – Irish tunes – 1:34
4 – Verde e grigio -1:49
5 – Il cantico delle creature – 2:46
6 – Carillon – 0:51
7 – Un abbraccio – 2:00
8 – Caduta libera – 2:36
9 – Le sette tazze – 2:18
10 – Caduta libera (feat Luca Rocelli & Riccardo Albori) – 2:18

CD “TIENITI TUTTO”, il suo secondo album di brani per chitarra acustica pubblicato il 6 luglio 2013, oltre a raccogliere brani come “Frenesia”, “Madleine” e brani inediti, contiene il brano “Get On” scritto per la pubblicità della compagnia VVT e “Talking About” nella versione in duo acustico e con una big band.

“È uno di quei dischi che ti tengono proprio compagnia. Spesso la musica è diventata un mero sottofondo delle nostre vite, a volte persino invadente e fastidiosa. Non l’ascoltiamo nemmeno più. C’è ovunque, ma fuori dal locale, dal negozio, dal bar, non sapremmo rispondere se ci chiedessero cosa suonassero là dentro. Non in questo caso”.
Patrizia e Mauro, La 6 corda

Tracklist:
1. Akita mani yo – 3:30
2. Frenesia – 2:24
3. Nel sogno di Amelia – 2:31
4. Tieniti Tutto -1:50
5. Triste per te – 2:53
6. Al Tramonto – 3:14
7. Talking about – 2:32
8. Get On – 1:50
9. Madleine – 4:54
10. Talking about (extended version) – 3:14

Mideando String Quintet

Quattro pubblicazioni dei Mideando String Quintet

CD “L’INVERNO DEI COLTELLI”, pubblicato nell’autunno del 2000, comprende brani originali ed è il risultato di una approfondita ricerca che unisce le sonorità degli strumenti acustici ai testi in italiano dello scrittore Giulio Mozzi (Mondatori-Einaudi). Comprende anche brani cover completamente ri-arrangiati, alcuni di questi raccolti in un CD live dal titolo “BOOTLEG!” , registrato durante il tour 2001.

CD “VIAGGIO…”, prodotto da Velut Luna (giugno 2004), continua nella via intrapresa presentando dieci nuovi brani originali e due cover che “vivono” dell’inconfondibile sound Mideando.

CD “TUTTE LE DIREZIONI” (ottobre 2007), sempre prodotto da Velut Luna, comprende  sia canzoni originali sia alcune cover ri-arrangiate dalla band  (Video Killed The Radio Star dei Buggles, These Are The Days Of Our Lives dei Queen e You’re The One That I Want dal film Grease, più una versione del tradizionale americano Turkey In The Straw).

CD “SEGUENDO LE NUVOLE” (autoprodotto, novembre 2013). 14 brani di cui otto originali in italiano e uno in inglese, più cinque cover (Si Viaggiare e Nessun Dolore – Mogol/Battisti, Un Giudice – Fabrizio De Andrè, Roxanne – Sting, Like A Rolling Stone – Bob Dylan ). Ospiti: Jacopo Jacopetti al sax, Giko Pavan al contrabbasso e violoncello, Matteo Mignolli al flauto, Paolo Vidaich alle percussioni. La copertina è firmata da Kenny Random. L’album ha già avuto ottime recensioni dalle riviste italiane: Chitarre, Jam, L’Isola Che Non C’Era, The Long Journey, BloogFolk, Padovando, più varie riviste europee.

The Italian Squad

The Storm

“Una storia raccontata attraverso le canzoni, sotto forma di concept album.

Un innominato individuo vive una comoda vita apatica, menefreghista e mondana, circondata soltanto da gioie fittizie e bugie.

Tuttavia, questa condizione viene stravolta dall’arrivo di un qualcosa che turberà per sempre l’animo del protagonista: la Tempesta che, con tutta la sua maestosità distruttiva, getta nel baratro la sua condizione interiore e annebbia le speranze per il suo futuro.

Quindi, il protagonista è profondamente spaesato e scioccato da questo evento così repentino e cade in una sorta di oblio, dal quale crede di non riuscire più a risollevarsi.

Qualcosa cambia quando, camminando in mezzo alla desolazione autunnale, specchio della solitudine interiore, il protagonista capisce che la via per una “resurrezione” interiore esiste, alla vista di un nido di rondini in mezzo alla distruzione creata dalla Tempesta,che lui coglie come uno spiraglio di luce in mezzo alle tenebre.

Inizia così un cammino di maturazione interiore, che farà cambiare profondamente la realtà del protagonista, ristabilendo una nuova pace e una nuova conoscenza di sè… un po’ come la quiete dopo la tempesta.

The Storm si sviluppa attraverso 14 canzoni, che prendono spunto principalmente da un genere Pop/Rock, ma con sfumature che vanno dal Progressive all’Alternative. Le nostre sonorità moderne, con melodie molto orecchiabili, catturano da subito l’attenzione del nostro pubblico, soprattutto quello più giovane”

Luca Ceccato