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Se io …se lei: Laura Pirri entusiasma il pubblico del Rex

Eccellente performance della stimata cantante padovana.

di Enrico Daniele

Credit photo: Raffaele Celli

È difficile non ripetersi, rischiando di finire sul banale, quando si parla di un talento cristallino che, ogni qualvolta sale sul palco, riesce ad entusiasmare il pubblico che l’ascolta come fosse la prima volta.

Sto parlando di Laura Pirri, apprezzata interprete padovana, che il pubblico del Rex ama particolarmente e dove lei si sente a casa. Come il direttore artistico Charlie Agostini che, dopo la conclusione della rassegna “E qualcosa rimane”, ha voluto assegnare una serata esclusiva all’artista.  

Sabato 28, accompagnata dalla sua band, Laura Pirri ha presentato lo spettacolo “Se io…se lei”, un insieme di hit tra le maggiori della musica pop italiana, un progetto ideato da Carlo Rubini (compagno sul palco e nella vita) ripetendo i successi dell’estate scorsa al Caffè Pedrocchi.

Il concerto apre con il duetto Ramazzotti-Turner in “Cose della vita” dove Laura interpreta il brano assieme all’amico fraterno, special guest, Marco Mengato, con il quale divide il palco da oltre 20 anni. Con Mengato, ha cantato altri celebri duetti: Morandi-Stewart “Grazie perché”, Ron-Tosca “Vorrei incontrarti tra cent’anni”, il recente “Pazza musica” targato Mengoni-Elodie e “Vivo per te” di Bocelli che ha chiuso la serata.

In mezzo, tanti i successi interpretati in maniera impeccabile. Ne ricordiamo alcuni.

Emozionante “Quando” di Pino Daniele, con l’accompagnamento della sola chitarra acustica dell’applaudito Simone Bortolami; “La rondine” di Mango, brano particolarmente apprezzato dalla Pirri perché “…mi è finito dritto al cuore la prima volta che l’ho ascoltato…”; “Ti sento” dei Matia Bazar, dove Laura ha esaltato la platea per le sue strabilianti doti canore.

Tuttavia, a mio parere, magnifica è stata l’interpretazione di “Cambiare” il brano simbolo della breve discografia di Alex Baroni. Una canzone “estrema” per estensione e intensità, difficile, ma che Laura ha sublimato senza alcuna esitazione dando prova delle sue innate doti canore. Al termine dell’esecuzione, la platea è stata letteralmente scossa dal “terremoto artistico” suscitato dalla Pirri.

La band:

Laura Pirri – voce

Andrea Badan – tastiere

Simone Bortolami – chitarra acustica, elettrica

Riccardo Bertuzzi – chitarra elettrica

Alessandro Arcolin – batteria

Carlo Rubini – basso

“special guest” Marco Mengato – voce

Laura Pirri torna al Rex

“Se io…se lei”, il pop italiano di successo

di Enrico Daniele

Credit photo: Raffaele Celli

Stasera, con inizio alle ore 21, torna sul mitico palco del Cinema Teatro Rex Laura Pirri e la sua band con “Se io…se lei”, lo spettacolo che ha riscosso notevole successo al Caffè Pedrocchi, con tre sold-out in altrettante serate estive nella scorsa stagione.

L’artista, cui il pubblico del Rex è particolarmente affezionato, è impegnata su molti fronti ma non ha voluto mancare all’appello e stasera, con la sua band (Andrea Badan – tastiere, Alessandro Arcolin – batteria, Riccardo Bertuzzi – chitarra – Simone Bortolami – chitarra – e Carlo Rubini – basso) ci proporrà un repertorio musicale che ha rappresentato il meglio del pop italiano. Special guest della serata, Marco Mengato, visto di recente al Rex nella 4a serata della rassegna “E qualcosa rimane” per il tributo agli Stadio.

Affrettatevi al botteghino del Rex per l’acquisto del vostro posto numerato (12 euro) perché i posti liberi sono pochissimi.

Un concerto da…Stadio!

Grande successo per i “Ragazzi Acqua e Sapone” nella 4a serata di EQR 26 al Rex.

di Enrico Daniele

Credit Photo: Roberto Prognesi

Al Cinema Teatro Rex, sabato scorso, abbiamo vissuto un vero e proprio concerto da stadio nella 4a serata della rassegna “E qualcosa rimane” ed. 2026 con i Ragazzi Acqua e Sapone nello spettacolo che ha omaggiato gli Stadio, la band di Gaetano Curreri nata a fine degli anni ’70 sotto l’ala musicale di Lucio Dalla, cui sono stati per anni il gruppo spalla, prima di intraprendere un percorso autonomo ricco di indimenticabili successi.

Andrea Badan, Direttore Artistico e ideatore del progetto, può essere più che soddisfatto perché notevole è stato l’apprezzamento del pubblico che ancora una volta ha lasciato pochissimi posti liberi nella sala di Sant’Osvaldo.

Un tributo impreziosito dalle due voci maschili che hanno interpretato i brani della band bolognese. Nella prima parte del concerto, infatti, è stata quella di Romer Marini a scaldare il pubblico con una performance equilibrata, pur personale e leggermente distante da quella del front man degli Stadio. Ancor più lontana e inconfondibile l’esecuzione di Marco Mengato, solitamente impegnato in contesti musicali molto diversi da quelli proposti sabato, che ha associato agli elaborati vocalizzi le movenze sceniche che lo definiscono inequivocabilmente come un marchio di fabbrica.

Ottimo tutto il contesto dei musicisti che ha messo in evidenza la perizia di Davide Mangano alla chitarra e la ritmica precisa del basso di Giulia Falcomer e della batteria di Denis Centanin. Il sax di Matteo Pescarolo, la tromba di Thomas Vedovato e il trombone di Felicia Porter hanno dato corpo alla sezione fiati che, in un concerto degli Stadio non poteva certo mancare.

Tutto poi orchestrato sapientemente da Andrea Badan con le sue tastiere elettroniche, capaci di esprimersi sia nella forma di pianoforte che in quella di organo, compresi gli straordinari effetti che, insieme all’ impianto luci (Ionel Boldescu) e audio (Filippo Archesso), hanno fatto sì che il pubblico si sentisse veramente come all’interno di uno stadio. Nascosta, ma non per questo meno evidente ed apprezzata, la regia di Alice Bortoletto, omaggiata a fine concerto con le mimose, consegnate anche alle altre donne della band.

Simpatici gli intrattenimenti di Donatella Badan che, tra l’altro, hanno anche messo in luce i collegamenti tra le canzoni ed il contesto storico in cui i brani sono stati scritti (bella la citazione sul brano “Generazione di fenomeni”, il cui titolo fa riferimento ad una frase coniata dal telecronista Rai Jacopo Volpi, associata alle vittorie mondiali della Nazionale di volley guidata da Julio Velasco).

Tanti i successi riproposti, oltre al già citato: “Un disperato bisogno d’amore”, “Chiedi chi erano i Beatles”, “Chi te l’ha detto”, “Sorprendimi”, “La faccia delle donne” e, non poteva mancare, l’irriverente “Grande figlio di puttana” tra gli altri esibiti.

“Acqua e Sapone”, brano principale nella colonna sonora dell’omonimo film di Carlo Verdone, ha chiuso una serata che ha confermato la qualità delle proposte del Direttore Artistico della rassegna, Charlie Agostini, che all’inizio del concerto ha ringraziato pubblico e staff organizzativo del Rex per il grande contributo messo in atto anche in questa undicesima edizione della rassegna.

Prossimo appuntamento il 21 marzo con Gianluca Amore che proporrà “E tu come stai”, un tributo a Claudio Baglioni.

EQR 26: Omaggio agli Stadio

I “Ragazzi Acqua e Sapone” nella prima assoluta al Rex.

di Enrico Daniele

Sabato 7 marzo con inizio alle ore 21 il Cinema Teatro Rex di Sant’Osvaldo propone la quarta serata della rassegna “E qualcosa rimane” ed. 2026.

Stavolta lo spettacolo proposto sarà un omaggio agli Stadio, una delle band che ha caratterizzato la musica italiana tra la fine degli anni ’70 – quando erano gruppo di supporto a Lucio Dalla – sino agli anni 2000 culminati con il successo al Festival di Sanremo del 2016 con il brano “Un giorno mi dirai”. Molto apprezzato il loro ritorno sul palco dell’Ariston proprio nell’ultima edizione della kermesse italiana quando, nella serata “cover”, hanno cantato “L’ultima luna” di Dalla in coppia con Tommaso Paradiso.

“Sin da giovanissimo ho apprezzato gli Stadio – ci racconta Andrea Badan, direttore artistico de “I Ragazzi Acqua e Sapone” – Ho sposato subito i loro gusti musicali e lo scorso anno ha iniziato a prendere forma un’idea che avevo da tempo, cioè quella di realizzare uno spettacolo in omaggio alla band di Curreri & C.”

Notevole l’influenza di Dalla nel percorso artistico della band nata a Bologna nel 1977 e la proposta di sabato prossimo si lega a doppio filo con quella del Direttore Artistico della rassegna Charlie Agostini, che con la Compagnia Strapalco sin dal 2023 omaggia Dalla con “Domenico Sputo, in arte Lucio Dalla”, la pièce che infila “sold out” ad ogni rappresentazione.

“Lo spettacolo che proporremo – continua Badan – è costruito ispirandoci a Stadio Mobile Live, primo album dal vivo degli Stadio del 1993, con arrangiamenti sviluppati personalmente e adattati strada facendo alle caratteristiche dei componenti della band”

Band composta, oltre che da Andrea Badan (piano), dalle voci di Marco Mengato e Romer Marini; dalla batteria di Denis Centanin, il basso di Giulia Falcomer, la chitarra di Davide Mangano, e dalla sezione fiati con il sax di Matteo Pescarolo, la tromba di Thomas Vedovato e il trombone di Felicia Porter. Voce narrante Donatella Badan.

Realizzazione grafica e organizzazione a cura di Alice Bortoletto. Sound engineer Filippo Archesso e Light designer Ionel Boldescu.

Premesse, queste, che pongono molte aspettative all’affezionato pubblico del Rex per il prossimo sabato.

Come di consueto, la corsa all’accaparrarsi il biglietto per la serata è iniziato da tempo ma qualche posto è ancora disponibile per gli ultimi ritardatari.

Sarà possibile effettuare l’acquisto del biglietto (euro 12 – posto numerato) presso il botteghino del Rex negli orari di apertura, o tramite il sito a questo link https://ticket.cinebot.it/rex/titolo/1000.

Vento di passione: Pino Daniele e Giorgia interpretati da Rita Muro.

Seconda entusiasmante serata al Rex per la rassegna “E qualcosa rimane” ed. 2025.

di Enrico Daniele

Al direttore artistico Charlie Agostini piace vincere facile.

E non poteva essere certo diversamente sabato 8 febbraio nella seconda, meravigliosa, serata della rassegna “E qualcosa rimane” edizione 2025, la decima, quando sul palco del mitico cinema Rex è andato in scena lo spettacolo “Vento di passione” con protagonista assoluta la splendida voce di Rita Muro.

Per la seconda volta al Rex, l’interprete napoletana ma padovana di adozione, ha presentato un repertorio tagliato su misura per lei, come gli abiti indossati durante le due ore sul palco, regalando al pubblico (ndr. sold out anche sabato) un crescendo musicale che ha percorso il periodo dal primo Pino Daniele sino alla collaborazione con Giorgia, partendo però dal brano pubblicato postumo, a dieci anni dalla scomparsa del cantautore blues man napoletano, “Again” con la proiezione del video nel quale Daniele suona in casa di un altro napoletano doc, l’indimenticato Massimo Troisi.

Napul’è” del 1977, “Je so pazz” del 1979, “A me me piace o’blues” del 1980 e “Yes i Know my way” del 1981 le principali cifre stilistiche che hanno fatto conoscere Pino Daniele al grande pubblico, ed interpretate magistralmente dalla Muro, accompagnata nella sua performance da quattro talenti: Andrea Badan alle tastiere e pianoforte, curatore degli arrangiamenti e “braccio destro” di Rita; la splendida chitarra di Rudy Michelutti espressa in maniera impeccabile nelle sue forme, acustica ed elettrica, così come il tempo scandito con competenza dalla batteria di Marco Campigotto e dalla ritmica del basso di Max Braga.

Intensa e romantica la parte centrale del concerto, con il brano “Quando” (1991), colonna sonora del film di Troisi “Pensavo fosse amore e invece era un calesse” che ci ha portato alla chiave di volta dello spettacolo con “Vento di passione” – singolo scritto e cantato da Pino Daniele e Giorgia nel 2007.

Da Pino a Giorgia il passo è breve e quasi non si sente, perché è ben nota la collaborazione della singer romana che si è affidata alla produzione del cantautore napoletano per numerosi successi.

Rita Muro si dichiara ispirata da Giorgia, una “maestra” la definisce, e fa suo il vigore interpretativo, cantando con grande “naturalezza” brani dalle estensioni incredibili per noi comuni mortali, marchio di fabbrica di Giorgia.

La gradevolissima sorpresa, tenuta nascosta ai più, l’invito a salire sul palco a due grandi amici di Rita: Marco Mengato e Laura Pirri che con lei hanno un sodalizio artistico “vecchio” ormai di vent’anni, i “Whitevoices”, apprezzatissimo vocal trio soul-gospel-funky, con il quale infiamma il pubblico sulle note di “Di sole e d’azzurro”, brano del 2001.

Un finale di concerto in crescendo con “Il mio giorno migliore”, “C’è da fare”, un “Nessun dolore” di battistiana memoria e “Spirito libero” che anticipa il bis finale con “Vivi davvero” che chiude un concerto ben fatto, curato nei dettagli dalla regia di Alice Bortoletto.

Prossimo appuntamento della rassegna il 22 febbraio con il trio acustico LDL, con protagonista femminile Laura Tiberi.

E qualcosa rimane: decima edizione

Torna al Cinema Teatro Rex la rassegna musicale curata da Charlie Agostini

di Enrico DANIELE

Come è consuetudine ormai da dieci anni, torna dal 25 gennaio sino all’8 marzo “E qualcosa rimane” la rassegna musicale curata dal direttore artistico Charlie Agostini.

Dieci anni in cui l’evento ha saputo coinvolgere numerosi artisti impegnati sulle diverse tematiche proposte ogni anno, ed ha attirato nella sala del Rex un pubblico sempre più affezionato che ha fatto registrare il “sold out” praticamente in tutte le serate, per la soddisfazione di tutto lo staff della gloriosa sala padovana, la più antica tra quelle cittadine.

Il tema proposto quest’anno è la “donna”. Infatti, “La musica al femminile” è il titolo di questa edizione che vedrà salire sul palco del Rex quattro cantanti molto apprezzate dal pubblico.

Aprirà la rassegna Laura Pirri, sabato 25 gennaio, con lo spettacolo “Anche fragile”, un reportage musicale tratto da Elisa, Tosca e la Mannoia. Con lei sul palco l’immancabile Alessandro Modenese (chitarra) che ha curato tutti gli arrangiamenti, Lorenza Bano (violino), Carlo Rubini (basso) e Giovanni Modenese (percussioni).

Rita Muro sarà la protagonista della seconda serata, sabato 8 febbraio, con il suo “Vento di passioni”. La cantante napoletana, naturalizzata padovana, sarà accompagnata alle tastiere da Andrea Badan, alle chitarre da Rudy Michelutti, Max Braga al basso e Marco Campigotto alla batteria. Per il quintetto il tema verterà su omaggi a Pino Daniele e Giorgia.

Il 22 febbraio per la terza serata la proposta acustica del trio LDL, acronimo di Laura Tiberi (voce e chitarra), Davide Zanella (basso e voce) e Luca Palmarin (percussioni, che proporranno “Dentro la valigia”, un viaggio nel pop acustico italiano e internazionale.

L’8 marzo la serata conclusiva con Martina Micaglio  in “Navigando” un percorso musicale dedicato alle interpreti che va dagli anni ’60 sino al terzo millennio. Con lei Daniele Pinato alle percussioni, Aurelio Doria alle chitarre e Marco Andreose alle tastiere.

L’inizio degli spettacoli sarà alle ore 21 ed il prezzo del biglietto è di euro 12. Sarà possibile acquistare l’abbonamento per le 4 serate al prezzo di euro 40 (al botteghino del Rex negli orari di apertura, oppure on line su ticket.cinebot.it/rex).

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