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EQR 26 Non solo medley

La MedLadies Band sbanca il Rex con un grande spettacolo.

di Enrico Daniele.

Credit photo: Laura Minotto

Continua a stupire il grande successo che sta ottenendo l’undicesima rassegna “E qualcosa rimane” ed. 2026.

La scommessa per la 3a serata della ormai storica kermesse musicale del direttore artistico Charlie Agostini e degli organizzatori, era quella di riuscire a portare sul mitico palco del Cinema Teatro Rex una band giovane e la MedLeadies Band, sabato 21 febbraio ha notevolmente contribuito a farla vincere, sbancando il botteghino, a corto di biglietti già a inizio settimana.

“Voci in scena – playlist di una vita”, infatti, non ha deluso le aspettative proponendo uno spettacolo musicale in prima assoluta di grande livello qualitativo per interpretazione, musiche, monologhi, balletto e scenografia.

Non un semplice e scontato medley di canzoni, interpretate dalle tre front women – Anna Minotto, Erika Zanchetta e Sara Moschin, ma un insieme coordinato di brani sapientemente fusi per tematiche e sonorità. Sugli scudi la chitarra solista di Mauro Ferreri e le tastiere di Jonathan Iacovelli, il basso puntuale di Valentina Brocadello e la batteria di Ugo Ruggero (e non me ne voglia quest’ultimo se, a mio modesto parere, alcune volte è stato un po’ sopra le righe coprendo i colleghi sul palco). Quattro gli ospiti che hanno completato la band per la serata a cominciare dal gentile e gradevolmente tagliente violino di Alice Dal Col; ottimo l’arricchimento recitativo degli intermezzi di Luca Rossi e le performances dei due ballerini, Andrea Ghilardi e Kevin Amadio. Le proiezioni sullo sfondo e le mirabolanti luci di scena hanno contribuito a coinvolgere emotivamente il pubblico.

Il repertorio proposto spaziava dal pop-dance degli anni ’70 (Diana Ross, Gloria Gaynor, Donna Summer, ABBA…), alle colonne sonore degli ’80 (Flashdance e Fame), ai successi degli italiani di Battisti, Zucchero, Alice, Alexia, Elisa, Giorgia…(solo per citarne alcuni) sino ai più recenti, tra gli altri, di Anastacia, Daft Punk, Adele, Bruno Mars, Cristina Aguilera, Shakira, Ricky Martin…

Due ore di ritmo incalzante, amabilmente intrecciato con brani più soft, cantati o solo suonati, che hanno racchiuso epoche e stili diversi, quasi senza che il pubblico se ne accorgesse.

Tanti gli applausi a fine concerto e le congratulazioni ad artisti e organizzatori.

Ora, l’attesa è per la quarta serata, il 7 marzo prossimo quando il palco del Rex ospiterà Andrea Badan e la sua band, “I Ragazzi Acqua e Sapone”, nell’omaggio agli Stadio, partiti come gruppo spalla di Lucio Dalla proseguito con un autonomo percorso artistico, ricco di successi.

Sarà possibile effettuare l’acquisto del biglietto (euro 12 – posto numerato) presso il botteghino del Rex negli orari di apertura, o tramite il sito a questo link https://ticket.cinebot.it/rex/titolo/1000. Le prevendite sono iniziate ormai da un mese e quindi affrettatevi per non perdere il vostro posto in sala.

Vento di passione: Pino Daniele e Giorgia interpretati da Rita Muro.

Seconda entusiasmante serata al Rex per la rassegna “E qualcosa rimane” ed. 2025.

di Enrico Daniele

Al direttore artistico Charlie Agostini piace vincere facile.

E non poteva essere certo diversamente sabato 8 febbraio nella seconda, meravigliosa, serata della rassegna “E qualcosa rimane” edizione 2025, la decima, quando sul palco del mitico cinema Rex è andato in scena lo spettacolo “Vento di passione” con protagonista assoluta la splendida voce di Rita Muro.

Per la seconda volta al Rex, l’interprete napoletana ma padovana di adozione, ha presentato un repertorio tagliato su misura per lei, come gli abiti indossati durante le due ore sul palco, regalando al pubblico (ndr. sold out anche sabato) un crescendo musicale che ha percorso il periodo dal primo Pino Daniele sino alla collaborazione con Giorgia, partendo però dal brano pubblicato postumo, a dieci anni dalla scomparsa del cantautore blues man napoletano, “Again” con la proiezione del video nel quale Daniele suona in casa di un altro napoletano doc, l’indimenticato Massimo Troisi.

Napul’è” del 1977, “Je so pazz” del 1979, “A me me piace o’blues” del 1980 e “Yes i Know my way” del 1981 le principali cifre stilistiche che hanno fatto conoscere Pino Daniele al grande pubblico, ed interpretate magistralmente dalla Muro, accompagnata nella sua performance da quattro talenti: Andrea Badan alle tastiere e pianoforte, curatore degli arrangiamenti e “braccio destro” di Rita; la splendida chitarra di Rudy Michelutti espressa in maniera impeccabile nelle sue forme, acustica ed elettrica, così come il tempo scandito con competenza dalla batteria di Marco Campigotto e dalla ritmica del basso di Max Braga.

Intensa e romantica la parte centrale del concerto, con il brano “Quando” (1991), colonna sonora del film di Troisi “Pensavo fosse amore e invece era un calesse” che ci ha portato alla chiave di volta dello spettacolo con “Vento di passione” – singolo scritto e cantato da Pino Daniele e Giorgia nel 2007.

Da Pino a Giorgia il passo è breve e quasi non si sente, perché è ben nota la collaborazione della singer romana che si è affidata alla produzione del cantautore napoletano per numerosi successi.

Rita Muro si dichiara ispirata da Giorgia, una “maestra” la definisce, e fa suo il vigore interpretativo, cantando con grande “naturalezza” brani dalle estensioni incredibili per noi comuni mortali, marchio di fabbrica di Giorgia.

La gradevolissima sorpresa, tenuta nascosta ai più, l’invito a salire sul palco a due grandi amici di Rita: Marco Mengato e Laura Pirri che con lei hanno un sodalizio artistico “vecchio” ormai di vent’anni, i “Whitevoices”, apprezzatissimo vocal trio soul-gospel-funky, con il quale infiamma il pubblico sulle note di “Di sole e d’azzurro”, brano del 2001.

Un finale di concerto in crescendo con “Il mio giorno migliore”, “C’è da fare”, un “Nessun dolore” di battistiana memoria e “Spirito libero” che anticipa il bis finale con “Vivi davvero” che chiude un concerto ben fatto, curato nei dettagli dalla regia di Alice Bortoletto.

Prossimo appuntamento della rassegna il 22 febbraio con il trio acustico LDL, con protagonista femminile Laura Tiberi.

Margherita Cazzuffi: artista a tutto tondo al debutto con il suo “L’Amore viene e va”


di Enrico Daniele

(foto di Redazione)
Un successo la prima al Parco della Repubblica di Cadoneghe.

L’emozione della prima volta non ha tradito Margherita Cazzuffi, cantautrice e attrice padovana con una lunga esperienza in Italia e nel mondo.
Ieri sera sul palco del Parco della Repubblica di Cadoneghe, nell’ambito della rassegna “E…state a Cadoneghe 2017” patrocinata dalla loca Pro Loco e dal Comune di Cadoneghe, ha debuttato con lo spettacolo “L’Amore viene e va” (di cui e autrice ed interprete). Continua a leggere

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