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EQR 26 Una chiusura di successo e con Amore

Grande partecipazione di pubblico per lo spettacolo di Gianluca Amore

di Enrico Daniele

Credit photo: Tania Francesca

Anche l’ultima serata della rassegna “E qualcosa rimane” ed. 2026 si é chiusa con grande successo di pubblico. Tanta la soddisfazione di Charlie Agostini, ideatore e direttore artistico della fortunata rassegna che è giunta all’undicesima stagione.

Lo spettacolo, scritto e cantato da Gianluca Amore, non è stato un semplice tributo a Claudio Baglioni, ma il racconto di un amore fra marito e moglie terminato dopo svariati anni.

La storia, che non fa riferimento ad esperienze personali dell’autore, è molto credibile perché simile a quelle veramente vissute da tante coppie che insieme condividono momenti belli, passionali, ma anche dolorosi. Quello dei due protagonisti, una maestra elementare e un giornalista, comincia a traballare nel momento in cui non riescono ad avere un figlio, tanto desiderato da entrambi. Le passioni scemano presto e lasciano posto a riflessioni che marito e moglie non condividono, chiudendosi invece in sé stessi, fino alla rottura del loro rapporto.

Baglioni, nel suo vasto e bel repertorio, ha spesso incentrato i suoi testi sui rapporti di coppia, siano esse giovani che mature e Gianluca Amore ha saputo cucire canzoni e testi in un tessuto morbido, dolce, a volte intenso e allo stesso tempo struggente.

Uno spettacolo che ha segnato il ritorno alle scene dell’autore dopo due anni e che il pubblico del Rex ha pienamente gradito – pochissimi posti liberi in sala – anche sostenendo con cori e applausi gli artisti (oltre a Gianluca Amore che ha cantato tutti i brani e suonato il pianoforte abbiamo apprezzato gli archi di Francesca Novella – violino – e Sofia Marzolo – violoncello, e la presenza discreta ma sicura di Andrea Bacci alle percussioni). A Matilde Bortolami il compito di raccontare la storia con la sua voce particolare.

Nel suo saluto di ringraziamento, Charlie Agostini ha lasciato intendere al pubblico che ci sarà anche una dodicesima edizione e, ovviamente, tutti ce lo aspettiamo! Tuttavia, nulla è trapelato sulle proposte che vedremo sul palco del Rex, ma di una cosa siamo certi: le sorprese non mancheranno e la messa in cantiere della prossima edizione è praticamente già iniziata.

Charlie Agostini è un uomo di poche parole, non per nulla ha scelto di fare il mimo come è solito ripetere; tuttavia uomo musicalmente competente e garanzia che anche la prossima rassegna non potrà che ripetere i successi delle passate edizioni.

EQR 26 al Rex: la serata finale della rassegna con Gianluca Amore.

Sabato 21 spettacolo conclusivo della rassegna con l’omaggio a Claudio Baglioni

di Enrico Daniele

Ultimo appuntamento al Cinema Teatro Rex di Padova per la rassegna “E qualcosa rimane” ed. 2026, curata dal direttore artistico Charlie Agostini.

Sabato 21 marzo alle ore 21, in scena Gianluca Amore con lo spettacolo “E tu come stai?”, un omaggio a Claudio Baglioni.

Gianluca Amore è un cantante e cantautore padovano. Ha studiato canto e pianoforte e a 19 anni è entrato a far parte del Summertime Choir di Padova calcando palchi prestigiosi come il Kioene Arena e alcune importanti trasmissioni televisive.

Corista e solista in collaborazione con diversi musicisti e cantanti della scena musicale del Veneto, e anche come cantante solista con all’attivo diversi concerti.

L’abbiamo incontrato per sapere qualcosa di più sullo spettacolo che presenterà in anteprima al Rex.

Gli abbiamo chiesto perché un omaggio – piuttosto insolito, forse unico – a Claudio Baglioni.

“Da giovane, in casa, mi fecero ascoltare le canzoni del cantautore romano – ci racconta Gianluca – e subito me ne sono innamorato. Ho iniziato a scrivere questo spettacolo circa tre anni fa e finalmente, dopo aver inserito altri tre musicisti che con me hanno condiviso il progetto, quest’anno ho confezionato la versione definitiva”

Sarà una prima assoluta, come ci ha detto l’autore, che canterà e suonerà il pianoforte ed avrà tre musicisti ad accompagnarlo: Francesca Novella (violino) Sofia Marzolo (violoncello), Andrea Bacci (percussioni). Inoltre, a tessere la trama dello spettacolo, sarà la voce narrante di Matilde Bortolami.

“Andremo a raccontare una storia d’amore all’epilogo dopo molti anni – spiega ancora Gianluca – e non si tratta di un’opera autobiografica, ma di un percorso ispirato proprio dalle tematiche care a Baglioni”.  

L’attesa è notevole per quella che riteniamo una novità sul palco del Rex.

Lo spettacolo concluderà l’undicesima edizione della rassegna che anche quest’anno ha riscontrato un notevole gradimento del pubblico che ad ogni rappresentazione ha risposto alla chiamata di Charlie Agostini.

Tuttavia, le proposte musicali del Rex non si fermeranno sabato, perché ci saranno i consueti “fuori cartellone”:

  • venerdì 27 marzo: “Fiesta, ma che musica!” spettacolo a favore di Casa Priscilla Odv, con il coro Heart Music Choir;
  • sabato 28 marzo: “Se io…se lei”, un percorso di emozioni attraverso i più grandi successi della musica italiana interpretati da Laura Pirri e la sua band;
  • sabato 10 aprile: “Chitarre all’opera” uno spettacolo di musica originale per chitarra acustica con Luca Francioso, Alberto Ziliotto e Michele Lideo.

Sarà possibile effettuare l’acquisto dei biglietti presso il botteghino del Rex negli orari di apertura, o tramite il sito a questo link https://www.cinemarex.it/musica

Un concerto da…Stadio!

Grande successo per i “Ragazzi Acqua e Sapone” nella 4a serata di EQR 26 al Rex.

di Enrico Daniele

Credit Photo: Roberto Prognesi

Al Cinema Teatro Rex, sabato scorso, abbiamo vissuto un vero e proprio concerto da stadio nella 4a serata della rassegna “E qualcosa rimane” ed. 2026 con i Ragazzi Acqua e Sapone nello spettacolo che ha omaggiato gli Stadio, la band di Gaetano Curreri nata a fine degli anni ’70 sotto l’ala musicale di Lucio Dalla, cui sono stati per anni il gruppo spalla, prima di intraprendere un percorso autonomo ricco di indimenticabili successi.

Andrea Badan, Direttore Artistico e ideatore del progetto, può essere più che soddisfatto perché notevole è stato l’apprezzamento del pubblico che ancora una volta ha lasciato pochissimi posti liberi nella sala di Sant’Osvaldo.

Un tributo impreziosito dalle due voci maschili che hanno interpretato i brani della band bolognese. Nella prima parte del concerto, infatti, è stata quella di Romer Marini a scaldare il pubblico con una performance equilibrata, pur personale e leggermente distante da quella del front man degli Stadio. Ancor più lontana e inconfondibile l’esecuzione di Marco Mengato, solitamente impegnato in contesti musicali molto diversi da quelli proposti sabato, che ha associato agli elaborati vocalizzi le movenze sceniche che lo definiscono inequivocabilmente come un marchio di fabbrica.

Ottimo tutto il contesto dei musicisti che ha messo in evidenza la perizia di Davide Mangano alla chitarra e la ritmica precisa del basso di Giulia Falcomer e della batteria di Denis Centanin. Il sax di Matteo Pescarolo, la tromba di Thomas Vedovato e il trombone di Felicia Porter hanno dato corpo alla sezione fiati che, in un concerto degli Stadio non poteva certo mancare.

Tutto poi orchestrato sapientemente da Andrea Badan con le sue tastiere elettroniche, capaci di esprimersi sia nella forma di pianoforte che in quella di organo, compresi gli straordinari effetti che, insieme all’ impianto luci (Ionel Boldescu) e audio (Filippo Archesso), hanno fatto sì che il pubblico si sentisse veramente come all’interno di uno stadio. Nascosta, ma non per questo meno evidente ed apprezzata, la regia di Alice Bortoletto, omaggiata a fine concerto con le mimose, consegnate anche alle altre donne della band.

Simpatici gli intrattenimenti di Donatella Badan che, tra l’altro, hanno anche messo in luce i collegamenti tra le canzoni ed il contesto storico in cui i brani sono stati scritti (bella la citazione sul brano “Generazione di fenomeni”, il cui titolo fa riferimento ad una frase coniata dal telecronista Rai Jacopo Volpi, associata alle vittorie mondiali della Nazionale di volley guidata da Julio Velasco).

Tanti i successi riproposti, oltre al già citato: “Un disperato bisogno d’amore”, “Chiedi chi erano i Beatles”, “Chi te l’ha detto”, “Sorprendimi”, “La faccia delle donne” e, non poteva mancare, l’irriverente “Grande figlio di puttana” tra gli altri esibiti.

“Acqua e Sapone”, brano principale nella colonna sonora dell’omonimo film di Carlo Verdone, ha chiuso una serata che ha confermato la qualità delle proposte del Direttore Artistico della rassegna, Charlie Agostini, che all’inizio del concerto ha ringraziato pubblico e staff organizzativo del Rex per il grande contributo messo in atto anche in questa undicesima edizione della rassegna.

Prossimo appuntamento il 21 marzo con Gianluca Amore che proporrà “E tu come stai”, un tributo a Claudio Baglioni.

EQR 26: Omaggio agli Stadio

I “Ragazzi Acqua e Sapone” nella prima assoluta al Rex.

di Enrico Daniele

Sabato 7 marzo con inizio alle ore 21 il Cinema Teatro Rex di Sant’Osvaldo propone la quarta serata della rassegna “E qualcosa rimane” ed. 2026.

Stavolta lo spettacolo proposto sarà un omaggio agli Stadio, una delle band che ha caratterizzato la musica italiana tra la fine degli anni ’70 – quando erano gruppo di supporto a Lucio Dalla – sino agli anni 2000 culminati con il successo al Festival di Sanremo del 2016 con il brano “Un giorno mi dirai”. Molto apprezzato il loro ritorno sul palco dell’Ariston proprio nell’ultima edizione della kermesse italiana quando, nella serata “cover”, hanno cantato “L’ultima luna” di Dalla in coppia con Tommaso Paradiso.

“Sin da giovanissimo ho apprezzato gli Stadio – ci racconta Andrea Badan, direttore artistico de “I Ragazzi Acqua e Sapone” – Ho sposato subito i loro gusti musicali e lo scorso anno ha iniziato a prendere forma un’idea che avevo da tempo, cioè quella di realizzare uno spettacolo in omaggio alla band di Curreri & C.”

Notevole l’influenza di Dalla nel percorso artistico della band nata a Bologna nel 1977 e la proposta di sabato prossimo si lega a doppio filo con quella del Direttore Artistico della rassegna Charlie Agostini, che con la Compagnia Strapalco sin dal 2023 omaggia Dalla con “Domenico Sputo, in arte Lucio Dalla”, la pièce che infila “sold out” ad ogni rappresentazione.

“Lo spettacolo che proporremo – continua Badan – è costruito ispirandoci a Stadio Mobile Live, primo album dal vivo degli Stadio del 1993, con arrangiamenti sviluppati personalmente e adattati strada facendo alle caratteristiche dei componenti della band”

Band composta, oltre che da Andrea Badan (piano), dalle voci di Marco Mengato e Romer Marini; dalla batteria di Denis Centanin, il basso di Giulia Falcomer, la chitarra di Davide Mangano, e dalla sezione fiati con il sax di Matteo Pescarolo, la tromba di Thomas Vedovato e il trombone di Felicia Porter. Voce narrante Donatella Badan.

Realizzazione grafica e organizzazione a cura di Alice Bortoletto. Sound engineer Filippo Archesso e Light designer Ionel Boldescu.

Premesse, queste, che pongono molte aspettative all’affezionato pubblico del Rex per il prossimo sabato.

Come di consueto, la corsa all’accaparrarsi il biglietto per la serata è iniziato da tempo ma qualche posto è ancora disponibile per gli ultimi ritardatari.

Sarà possibile effettuare l’acquisto del biglietto (euro 12 – posto numerato) presso il botteghino del Rex negli orari di apertura, o tramite il sito a questo link https://ticket.cinebot.it/rex/titolo/1000.

EQR 26 Non solo medley

La MedLadies Band sbanca il Rex con un grande spettacolo.

di Enrico Daniele.

Credit photo: Laura Minotto

Continua a stupire il grande successo che sta ottenendo l’undicesima rassegna “E qualcosa rimane” ed. 2026.

La scommessa per la 3a serata della ormai storica kermesse musicale del direttore artistico Charlie Agostini e degli organizzatori, era quella di riuscire a portare sul mitico palco del Cinema Teatro Rex una band giovane e la MedLeadies Band, sabato 21 febbraio ha notevolmente contribuito a farla vincere, sbancando il botteghino, a corto di biglietti già a inizio settimana.

“Voci in scena – playlist di una vita”, infatti, non ha deluso le aspettative proponendo uno spettacolo musicale in prima assoluta di grande livello qualitativo per interpretazione, musiche, monologhi, balletto e scenografia.

Non un semplice e scontato medley di canzoni, interpretate dalle tre front women – Anna Minotto, Erika Zanchetta e Sara Moschin, ma un insieme coordinato di brani sapientemente fusi per tematiche e sonorità. Sugli scudi la chitarra solista di Mauro Ferreri e le tastiere di Jonathan Iacovelli, il basso puntuale di Valentina Brocadello e la batteria di Ugo Ruggero (e non me ne voglia quest’ultimo se, a mio modesto parere, alcune volte è stato un po’ sopra le righe coprendo i colleghi sul palco). Quattro gli ospiti che hanno completato la band per la serata a cominciare dal gentile e gradevolmente tagliente violino di Alice Dal Col; ottimo l’arricchimento recitativo degli intermezzi di Luca Rossi e le performances dei due ballerini, Andrea Ghilardi e Kevin Amadio. Le proiezioni sullo sfondo e le mirabolanti luci di scena hanno contribuito a coinvolgere emotivamente il pubblico.

Il repertorio proposto spaziava dal pop-dance degli anni ’70 (Diana Ross, Gloria Gaynor, Donna Summer, ABBA…), alle colonne sonore degli ’80 (Flashdance e Fame), ai successi degli italiani di Battisti, Zucchero, Alice, Alexia, Elisa, Giorgia…(solo per citarne alcuni) sino ai più recenti, tra gli altri, di Anastacia, Daft Punk, Adele, Bruno Mars, Cristina Aguilera, Shakira, Ricky Martin…

Due ore di ritmo incalzante, amabilmente intrecciato con brani più soft, cantati o solo suonati, che hanno racchiuso epoche e stili diversi, quasi senza che il pubblico se ne accorgesse.

Tanti gli applausi a fine concerto e le congratulazioni ad artisti e organizzatori.

Ora, l’attesa è per la quarta serata, il 7 marzo prossimo quando il palco del Rex ospiterà Andrea Badan e la sua band, “I Ragazzi Acqua e Sapone”, nell’omaggio agli Stadio, partiti come gruppo spalla di Lucio Dalla proseguito con un autonomo percorso artistico, ricco di successi.

Sarà possibile effettuare l’acquisto del biglietto (euro 12 – posto numerato) presso il botteghino del Rex negli orari di apertura, o tramite il sito a questo link https://ticket.cinebot.it/rex/titolo/1000. Le prevendite sono iniziate ormai da un mese e quindi affrettatevi per non perdere il vostro posto in sala.

EQR 26: Pop & Soul con la MedLadies Band

Sabato 21 al Rex la terza serata della rassegna curata da Charlie Agostini.

di Enrico Daniele.

Luci accese sabato 21 febbraio sulla scena del Cinema Teatro Rex di Padova dove si esibirà la MedLadies Band con lo spettacolo “Playlist di una vita”, proposte pop e soul dagli anni ’70 ad oggi.

Protagoniste della serata tre interpreti: Anna Minotto, Erika Zanchetta e Sara Moschin.

Nate come cantanti in teatro, sarà proprio nel palcoscenico del Rex il luogo dove proporranno il loro viaggio musicale e umano, facendo affiorare i ricordi, le rinascite, con canzoni che sembrano scritte apposta per loro, ma che in fondo lo sono per tutti noi. Tutto impreziosito da  monologhi e immagini proiettate sul grande schermo.

Ad accompagnarle nella serata la chitarra di Mauro Ferrari, le tastiere di Jonathan Iacovelli e la sezione ritmica con Valentina Brocadello al basso e la batteria di Ugo Ruggero.

Lo spettacolo inizierà come di consueto alle 21. Disponibile il parcheggio antistante al cinema che chiuderà una mezzora dopo la fine dello spettacolo.

Le prevendite sono già iniziate da tempo e i posti numerati (euro 12) sono in via di esaurimento. Gli ultimi ritardatari potranno acquistare i biglietti presso il botteghino del Rex negli orari di apertura, o tramite il sito a questo link https://ticket.cinebot.it/rex/titolo/1000

EQR 26: Golden Soul Band al Rex

Sabato 7 per la seconda serata della rassegna.

di Enrico Daniele

Dopo il successo della prima serata di “E qualcosa rimane” ed. 2026 la rassegna curata dal direttore artistico Charlie Agostini, con l’omaggio a Fabrizio De André, sabato 7 febbraio alle ore 21 si riaccendono le luci sul palcoscenico del mitico Teatro Cinema Rex di Padova.
Stavolta sarà il soul a farla da padrone con la Golden Soul Band che presenterà lo spettacolo “MEN AND WOMEN SOUL – Voci a confronto nella musica dell’anima”.


La domanda è: “Al successo della musica soul hanno contribuito più le donne o gli uomini?”.

La risposta cercheranno di darla Barbara Foglia e Giancarlo Stella, le voci dolci e graffianti della band, con Eleonora Mozzi e Serena Corvo comprimarie nel coro.
Folto e di indiscutibile talento il gruppo dei musicisti, a cominciare da Carlo Santacatterina, una garanzia all’organo e al piano; Stefano Pinna alla chitarra e Giancarlo Ventrella al basso che detterà il ritmo assieme alla batteria di Roberto Gaspari. Immancabile, nel soul, la nutrita sezione fiati con Sandro Caruana, tromba e flicorno, Sergio Ferro, sax tenore, Michele Gagliardo, trombone e Lucas Stefanutti, sax baritono.
Sarà poi Lorenzo Cavina a fare da trait d’union tra musicisti e cantanti, con intermezzi fatti di storie curiose, a volte intriganti, sullo sfondo di immagini d’epoca.


Una serata che ci riporterà agli anni ’60 quando la “musica dell’anima” ha trovato terreno fertile per meravigliosi ed intramontabili successi.
Sarà possibile effettuare l’acquisto del biglietto (euro 12 – posto numerato) presso il botteghino del Rex negli orari di apertura, o tramite il sito a questo link https://ticket.cinebot.it/rex/titolo/1000.
Le prevendite sono iniziate ormai da un mese e quindi affrettatevi per non perdere il vostro posto in sala.

LMI: sulle orme di De André incanta il REX

Lo spettacolo del Laboratorio Musicale Italiano ha inaugurato l’11a edizione della fortunata rassegna curata da Charlie Agostini.

di Enrico Daniele

(credit photo Massimo Tosi)

È iniziata col piede giusto l’11a rassegna di “E qualcosa rimane”, curata dal direttore artistico Charlie Agostini, con il supporto organizzativo dello staff del Cinema Rex.

Sabato 24 gennaio il pubblico non si è fatto attendere ed in gran numero ha risposto all’appello, riempiendo la platea della sala cinematografica che quest’anno festeggia i 70 anni di apertura. Un traguardo prestigioso e che anche in questa stagione riserverà al pubblico iniziative culturali ad ampio spettro.

Ad aprire simbolicamente la stagione del REX, la prima serata di EQR ha visto esibirsi sul palco il Laboratorio Musicale Italiano (LMI) che ha presentato un omaggio a Fabrizio De André.

“Sentiero De André” – questo il titolo dello spettacolo – ha raccontato il cammino sulle tracce del grande cantautore genovese con una cifra stilistica assolutamente personale ed inedita, rispetto alle consuete proposte.

Infatti, brani più conosciuti al grande pubblico hanno, invece, lasciato il posto a pezzi che hanno scavato più nel profondo del pensiero di De André, con temi inerenti al mondo degli emarginati (Città vecchia, Anime salve, Smisurata preghiera) o a quello della prostituzione (Bocca di Rosa, Via del Campo, Marinella).  

E se “…le canzoni non bastano a fermare la guerra…” De André ci prova e la descrive a suo modo con “La guerra di Piero”, così come con “Sand Creek” ce ne racconta gli orrori.

LMI ripercorre altri temi della discografia di De André: “Il testamento di Tito” che esprime la critica ad una rigida applicazione dei Dieci Comandamenti; “Andrea” congli aspetti della personalità, l’omosessualità; “Ho visto Nina volare” segna il ritorno ai ricordi della sua giovinezza, o quelli legati al sequestro, con Dori Ghezzi, in Sardegna (Hotel Supramonte) dove c’è una sorta di compassione verso i suoi carcerieri. E poi la sua Genova (Creuza de ma) con il linguaggio della gente che percorre quel sentiero che porta al mare.

“…dove lo stato lascia un buco, mafia e camorra lo riempiono…”  è la feroce satira sul rapporto tra lo Stato e la criminalità organizzata nella popolarissima ironica “Don Raffaè”.

Notevoli le espressioni musicali impresse dalla band con l’alternarsi delle voci di Alessandro Modenese (anche chitarra) e Giuseppe Cadamuro, il dolce ed intenso tocco al violino di Francesca Balestri, gli arrangiamenti di Andrea Uliana alle tastiere, il ritmo mai invadente del basso di Valter Bertollo e della batteria di Nik Chiappini. Belle le incursioni della “genovese” voce narrante di Massimo D’Onofrio.

Due ore di spettacolo che hanno coinvolto il pubblico chiamato più volte a ritmare le canzoni col battito delle mani, specie in “Volta la carta” brano che ha chiuso la bella serata.

Prossimo appuntamento al Rex il 7 febbraio con la Golden Soul Band che proporrà “Men & Women of soul” – voci femminili e maschili a confronto.

EQR 26 Inizia il cammino sul “Sentiero De André”

Sabato 24 al Cinema Rex.

di Enrico Daniele

Manca veramente pochissimo all’inizio dell’11a rassegna “E qualcosa rimane” ed. 2026, curata dal direttore artistico Charlie Agostini.

Sabato 24 gennaio alle ore 21, in scena sul palco del mitico Cinema Rex il Laboratorio Musicale Italiano (LMI) che presenterà lo spettacolo “Sentiero De André”, per la prima delle cinque serate in programma.

Un percorso musicale, raccontato, cantato e suonato sulle orme del grande cantautore scomparso a gennaio del 1999.

A dare vita al ricordo di Fabrizio De André la chitarra e la voce di Alessandro Modenese, amatissimo habitué del Rex, che ha curato tutti gli arrangiamenti. Ad accompagnarlo la voce di Giuseppe Cadamuro, le tastiere di Andrea Uliana, il violino di Francesca Balestri, la batteria di Nik Chiapponi e il basso di Valter Bertollo. A condurci sul sentiero la voce narrante di Massimo D’Onofrio.

Le ultime informazioni dal botteghino del Rex ci dicono che non ci sono tantissimi posti liberi in sala, motivo per cui è necessario affrettarsi per prenotare il posto numerato (Euro 12 per la serata – Euro 50 per l’intera rassegna).

Ancora…E qualcosa rimane

Undicesima edizione della rassegna curata dal direttore artistico Charlie Agostini

di Enrico Daniele

Immagini dal sito del Cinema Rex di Padova

Manca veramente poco all’ edizione 2026 di “E qualcosa rimane”, la rassegna di teatro-musica- immagini, curata dal direttore artistico Charlie Agostini, giunta alla sua undicesima edizione sul mitico palco del Cinema Rex.

Lo scorso anno ci eravamo lasciati col dubbio, emerso nell’intervista fatta ad Agostini prima dell’inizio della decima rassegna (qui l’intervista), quando il direttore artistico lasciava intendere che, forse, non ci sarebbe stata un’undicesima tappa della fortunata rassegna. Infatti, raggiunti i 70 anni, 51 di presenza artistica, Agostini aveva il cruccio di non riuscire a concretizzare quello che, per nostra fortuna, inizierà invece sabato 24 gennaio 2026. Non solo, ma i 70 anni di Charlie devono avergli impresso maggior vigore perché, udite udite, anziché le consuete 4 serate, all’edizione 2026 ne è stata aggiunta una in più.

Nessun tema conduttore quest’anno, ma serate esclusive.

Il cartellone della rassegna, infatti, ci propone come inizio l’omaggio a Fabrizio De André, presentato da LMI (Laboratorio Musicale Italiano) dal titolo “Sentiero De André”, un cammino sulle tracce di Faber (Sabato 24 gennaio, ore 21 – qui l’evento completo)

Con un salto triplo, nella seconda serata lasceremo il cantautorato italiano per immergerci nel soul proposto dalla Golden Soul Band nello spettacolo “Men & Women Of Soul”, voci femminili e maschili a confronto nel genere musicale nato negli Stati Uniti alla fine degli anni ’50 dalla fusione tra le sonorità ritmiche del Rhythm and Blues e le radici spirituali del Gospel (Sabato 7 febbraio, ore 21 – qui l’evento completo).

Altro salto temporale in avanti nella terza serata (Sabato 21 febbraio, ore 21 – qui l’evento completo) con la proposta della Medladies Band dal titolo “Voci in scena – Playlist di una volta”, un viaggio tra i maggiori successi pop e soul dagli anni 70 ad oggi.

Nella quarta serata (Sabato 7 marzo, ore 21 – qui l’evento completo) ritorniamo in Italia con i Ragazzi Acqua e Sapone che omaggeranno gli Stadio (nati come gruppo spalla di Lucio Dalla e successivamente con un precorso artistico autonomo) nello spettacolo “Un disperato bisogno d’amore”.

Concluderà la rassegna (Sabato 21 marzo, ore 21 – qui l’evento completo) il viaggio pieno di emozioni attraverso le intramontabili canzoni di Claudio Baglioni, proposte da Gianluca Amore nel suo “E tu come stai?”

La prevendita dei biglietti è già iniziata (botteghino del Rex, oppure on line su ticket.cinebot.it/rex) ma siete ancora in tempo per prenotare il vostro posto numerato (euro 12 a serata – Euro 50 per l’intera rassegna).

È d’obbligo una raccomandazione per coloro che non conoscono la rassegna: “E qualcosa rimane” ha il grosso “difetto” di fare sold out quasi tutte le serate…perciò siete avvisati!