Cinema Rex: una storia lunga 70 anni
Un documentario ne ripercorre la storia.
Presentata la stagione 2026-27

di Enrico Daniele.
Nato nel 1956 per volere della parrocchia di Cristo Re, il Cinema Rex è da sempre un punto di riferimento socio-culturale per i padovani e oggi abbraccia un’utenza che esce dall’ambito del quartiere Sant’Osvaldo, sino ad espandersi oltre i confini cittadini.
Dopo aver superato la crisi che aveva colpito tutto il cinema e dribblato il Covid, il Rex ha ampliato progressivamente la propria offerta culturale che oggi vede in cartellone, oltre ad una raffinata scelta di pellicole d’essai, rassegne teatrali per bambini e adulti, concerti, dibattiti e incontri.
La macchina organizzativa, con al timone Filippo Nalon, è costituita da un centinaio di volontari che ogni giorno trovano nel Rex l’opportunità di socializzare e condividere le proprie passioni.
Mercoledì 9 settembre, nell’ambito di una prima presentazione della stagione 2026-27, è stato proiettato il documentario “C’era una volta il Rex”, nato da un’idea di Davide Tognon (uno dello staff dei volontari) per la regia di Salvatore Lampitelli, che in una sorta di caccia al tesoro ha ripercorso la storia del Rex, facendo scoprire ai tanti presenti, alcuni aspetti della sala poco noti al pubblico.
Si parte il 19 settembre con le proiezioni: a breve saranno pubblicati i titoli delle prime pellicole che, tuttavia, seguiranno lo stile che ha contraddistinto la programmazione degli ultimi anni, compresa qualche replica, richiesta dal pubblico (ad. es. il fortunatissimo “Le città di pianura”)
Parte anche la rassegna teatrale “Caleidoscopio” (dal 9 ottobre al 27 novembre) del Direttore Artistico Elisa Piovan che con la Compagnia teatrale Camerini con vista organizza una serie di spettacoli dedicati alle famiglie. Novità per questa stagione un azzardo, che tale non è visto il successo della scorsa edizione: non più 4 ma ben 7 spettacoli tutti i venerdì sera alle ore 21. Aprirà la rassegna un’edizione riveduta e ampliata di “Mimanda Gaber” spettacolo di teatro canzone della Compagnia Strapalco, con protagonista un vero e proprio pezzo di storia del Rex, Mimo Charlie Agostini. Ovviamente, in cartellone non mancherà l’edizione 2027 della sua rassegna musicale “E qualcosa rimane”, così come “C’era una volta il Rex”, il partecipatissimo ciclo teatrale per i bambini promosso dal Gruppo Panta Rei.
Dopo la proiezione del documentario, Filippo Nalon ha snocciolato i numeri del successo: 32.000 le presenze in sala nella scorsa stagione, 41% il pubblico compreso tra i 18-25 anni; 33% la frequentazione tra le 6-10 volte; 59% il gradimento delle proiezioni dei film in lingua originale; 97% il gradimento complessivo dell’offerta culturale proposta; 63% la presenza al cineforum, altra peculiarità del Rex, dove molto apprezzato e partecipato dal pubblico è stato il dibattito post proiezione.
Numeri che parlano da soli e che danno impulso all’ampliamento della programmazione che quest’anno prevede anche uno spazio dedicato alle band giovanili emergenti che potranno esibirsi sul mitico palco del Rex.
Per il calendario definitivo l’invito è quello di seguire le pagine social del Rex (Facebook, Instagram) e il sito istituzionale www.cinemarex.it.


















































