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Cinema Rex: una storia lunga 70 anni

Un documentario ne ripercorre la storia.

Presentata la stagione 2026-27

di Enrico Daniele.

Nato nel 1956 per volere della parrocchia di Cristo Re, il Cinema Rex è da sempre un punto di riferimento socio-culturale per i padovani e oggi abbraccia un’utenza che esce dall’ambito del quartiere Sant’Osvaldo, sino ad espandersi oltre i confini cittadini.

Dopo aver superato la crisi che aveva colpito tutto il cinema e dribblato il Covid, il Rex ha ampliato progressivamente la propria offerta culturale che oggi vede in cartellone, oltre ad una raffinata scelta di pellicole d’essai, rassegne teatrali per bambini e adulti, concerti, dibattiti e incontri.

La macchina organizzativa, con al timone Filippo Nalon, è costituita da un centinaio di volontari che ogni giorno trovano nel Rex l’opportunità di socializzare e condividere le proprie passioni.

Mercoledì 9 settembre, nell’ambito di una prima presentazione della stagione 2026-27, è stato proiettato il documentario “C’era una volta il Rex”, nato da un’idea di Davide Tognon (uno dello staff dei volontari) per la regia di Salvatore Lampitelli, che in una sorta di caccia al tesoro ha ripercorso la storia del Rex, facendo scoprire ai tanti presenti, alcuni aspetti della sala poco noti al pubblico.

Si parte il 19 settembre con le proiezioni: a breve saranno pubblicati i titoli delle prime pellicole che, tuttavia, seguiranno lo stile che ha contraddistinto la programmazione degli ultimi anni, compresa qualche replica, richiesta dal pubblico (ad. es. il fortunatissimo “Le città di pianura”)

Parte anche la rassegna teatrale “Caleidoscopio” (dal 9 ottobre al 27 novembre) del Direttore Artistico Elisa Piovan che con la Compagnia teatrale Camerini con vista organizza una serie di spettacoli dedicati alle famiglie. Novità per questa stagione un azzardo, che tale non è visto il successo della scorsa edizione: non più 4 ma ben 7 spettacoli tutti i venerdì sera alle ore 21. Aprirà la rassegna un’edizione riveduta e ampliata di “Mimanda Gaber” spettacolo di teatro canzone della Compagnia Strapalco, con protagonista un vero e proprio pezzo di storia del Rex, Mimo Charlie Agostini. Ovviamente, in cartellone non mancherà l’edizione 2027 della sua rassegna musicale “E qualcosa rimane”, così come “C’era una volta il Rex”, il partecipatissimo ciclo teatrale per i bambini promosso dal Gruppo Panta Rei.

Dopo la proiezione del documentario, Filippo Nalon ha snocciolato i numeri del successo: 32.000 le presenze in sala nella scorsa stagione, 41% il pubblico compreso tra i 18-25 anni; 33% la frequentazione tra le 6-10 volte; 59% il gradimento delle proiezioni dei film in lingua originale; 97% il gradimento complessivo dell’offerta culturale proposta; 63% la presenza al cineforum, altra peculiarità del Rex, dove molto apprezzato e partecipato dal pubblico è stato il dibattito post proiezione.

Numeri che parlano da soli e che danno impulso all’ampliamento della programmazione che quest’anno prevede anche uno spazio dedicato alle band giovanili emergenti che potranno esibirsi sul mitico palco del Rex.

Per il calendario definitivo l’invito è quello di seguire le pagine social del Rex (Facebook, Instagram) e il sito istituzionale www.cinemarex.it.

MUSIKKOMAN© cerca band giovanili per contest musicale

In collaborazione con il Cinema Teatro REX di Padova.

MUSIKKOMAN©, il portale dedicato alla musica , teatro e alle arti in genere (www.musikkoman.it), in collaborazione con il Cinema Teatro Rex organizza un contest per band musicali giovanili.

La gara.

Il format si svolgerà orientativamente nel mese di Maggio 2027, e sarà costituito da 3-4 serate, a seconda della partecipazione di 6-9 band presso il Cinema Teatro Rex (esibizione di tre band ogni serata). Ciascuna band, nella serata della propria esibizione, presenterà un repertorio di 5 cover (genere musicale a scelta del gruppo) e il pubblico presente in sala potrà votare il gruppo preferito su una piattaforma “on line”.

Alla serata finale parteciperanno tutte le band in concorso con l’obbligo di suonare esclusivamente 2 brani originali inediti. Il voto di una giuria qualificata presente in sala sommato a quella del pubblico nelle serate precedenti determinerà la classifica finale.

Premi.

Ogni band verrà omaggiata della targa di partecipazione e le prime 3 classificate riceveranno un premio (da definire).

Selezione.

Le band saranno selezionate – a insindacabile giudizio degli organizzatori – tra quelle che presenteranno la propria candidatura mandando curriculum artistico a info@musikkoman.it entro e non oltre il 30 settembre 2026.

Per info:

Enrico solo whatsapp 347 536 8040 info@musikkoman.it

EQR 26 Una chiusura di successo e con Amore

Grande partecipazione di pubblico per lo spettacolo di Gianluca Amore

di Enrico Daniele

Credit photo: Tania Francesca

Anche l’ultima serata della rassegna “E qualcosa rimane” ed. 2026 si é chiusa con grande successo di pubblico. Tanta la soddisfazione di Charlie Agostini, ideatore e direttore artistico della fortunata rassegna che è giunta all’undicesima stagione.

Lo spettacolo, scritto e cantato da Gianluca Amore, non è stato un semplice tributo a Claudio Baglioni, ma il racconto di un amore fra marito e moglie terminato dopo svariati anni.

La storia, che non fa riferimento ad esperienze personali dell’autore, è molto credibile perché simile a quelle veramente vissute da tante coppie che insieme condividono momenti belli, passionali, ma anche dolorosi. Quello dei due protagonisti, una maestra elementare e un giornalista, comincia a traballare nel momento in cui non riescono ad avere un figlio, tanto desiderato da entrambi. Le passioni scemano presto e lasciano posto a riflessioni che marito e moglie non condividono, chiudendosi invece in sé stessi, fino alla rottura del loro rapporto.

Baglioni, nel suo vasto e bel repertorio, ha spesso incentrato i suoi testi sui rapporti di coppia, siano esse giovani che mature e Gianluca Amore ha saputo cucire canzoni e testi in un tessuto morbido, dolce, a volte intenso e allo stesso tempo struggente.

Uno spettacolo che ha segnato il ritorno alle scene dell’autore dopo due anni e che il pubblico del Rex ha pienamente gradito – pochissimi posti liberi in sala – anche sostenendo con cori e applausi gli artisti (oltre a Gianluca Amore che ha cantato tutti i brani e suonato il pianoforte abbiamo apprezzato gli archi di Francesca Novella – violino – e Sofia Marzolo – violoncello, e la presenza discreta ma sicura di Andrea Bacci alle percussioni). A Matilde Bortolami il compito di raccontare la storia con la sua voce particolare.

Nel suo saluto di ringraziamento, Charlie Agostini ha lasciato intendere al pubblico che ci sarà anche una dodicesima edizione e, ovviamente, tutti ce lo aspettiamo! Tuttavia, nulla è trapelato sulle proposte che vedremo sul palco del Rex, ma di una cosa siamo certi: le sorprese non mancheranno e la messa in cantiere della prossima edizione è praticamente già iniziata.

Charlie Agostini è un uomo di poche parole, non per nulla ha scelto di fare il mimo come è solito ripetere; tuttavia uomo musicalmente competente e garanzia che anche la prossima rassegna non potrà che ripetere i successi delle passate edizioni.

EQR 26 al Rex: la serata finale della rassegna con Gianluca Amore.

Sabato 21 spettacolo conclusivo della rassegna con l’omaggio a Claudio Baglioni

di Enrico Daniele

Ultimo appuntamento al Cinema Teatro Rex di Padova per la rassegna “E qualcosa rimane” ed. 2026, curata dal direttore artistico Charlie Agostini.

Sabato 21 marzo alle ore 21, in scena Gianluca Amore con lo spettacolo “E tu come stai?”, un omaggio a Claudio Baglioni.

Gianluca Amore è un cantante e cantautore padovano. Ha studiato canto e pianoforte e a 19 anni è entrato a far parte del Summertime Choir di Padova calcando palchi prestigiosi come il Kioene Arena e alcune importanti trasmissioni televisive.

Corista e solista in collaborazione con diversi musicisti e cantanti della scena musicale del Veneto, e anche come cantante solista con all’attivo diversi concerti.

L’abbiamo incontrato per sapere qualcosa di più sullo spettacolo che presenterà in anteprima al Rex.

Gli abbiamo chiesto perché un omaggio – piuttosto insolito, forse unico – a Claudio Baglioni.

“Da giovane, in casa, mi fecero ascoltare le canzoni del cantautore romano – ci racconta Gianluca – e subito me ne sono innamorato. Ho iniziato a scrivere questo spettacolo circa tre anni fa e finalmente, dopo aver inserito altri tre musicisti che con me hanno condiviso il progetto, quest’anno ho confezionato la versione definitiva”

Sarà una prima assoluta, come ci ha detto l’autore, che canterà e suonerà il pianoforte ed avrà tre musicisti ad accompagnarlo: Francesca Novella (violino) Sofia Marzolo (violoncello), Andrea Bacci (percussioni). Inoltre, a tessere la trama dello spettacolo, sarà la voce narrante di Matilde Bortolami.

“Andremo a raccontare una storia d’amore all’epilogo dopo molti anni – spiega ancora Gianluca – e non si tratta di un’opera autobiografica, ma di un percorso ispirato proprio dalle tematiche care a Baglioni”.  

L’attesa è notevole per quella che riteniamo una novità sul palco del Rex.

Lo spettacolo concluderà l’undicesima edizione della rassegna che anche quest’anno ha riscontrato un notevole gradimento del pubblico che ad ogni rappresentazione ha risposto alla chiamata di Charlie Agostini.

Tuttavia, le proposte musicali del Rex non si fermeranno sabato, perché ci saranno i consueti “fuori cartellone”:

  • venerdì 27 marzo: “Fiesta, ma che musica!” spettacolo a favore di Casa Priscilla Odv, con il coro Heart Music Choir;
  • sabato 28 marzo: “Se io…se lei”, un percorso di emozioni attraverso i più grandi successi della musica italiana interpretati da Laura Pirri e la sua band;
  • sabato 10 aprile: “Chitarre all’opera” uno spettacolo di musica originale per chitarra acustica con Luca Francioso, Alberto Ziliotto e Michele Lideo.

Sarà possibile effettuare l’acquisto dei biglietti presso il botteghino del Rex negli orari di apertura, o tramite il sito a questo link https://www.cinemarex.it/musica

Un concerto da…Stadio!

Grande successo per i “Ragazzi Acqua e Sapone” nella 4a serata di EQR 26 al Rex.

di Enrico Daniele

Credit Photo: Roberto Prognesi

Al Cinema Teatro Rex, sabato scorso, abbiamo vissuto un vero e proprio concerto da stadio nella 4a serata della rassegna “E qualcosa rimane” ed. 2026 con i Ragazzi Acqua e Sapone nello spettacolo che ha omaggiato gli Stadio, la band di Gaetano Curreri nata a fine degli anni ’70 sotto l’ala musicale di Lucio Dalla, cui sono stati per anni il gruppo spalla, prima di intraprendere un percorso autonomo ricco di indimenticabili successi.

Andrea Badan, Direttore Artistico e ideatore del progetto, può essere più che soddisfatto perché notevole è stato l’apprezzamento del pubblico che ancora una volta ha lasciato pochissimi posti liberi nella sala di Sant’Osvaldo.

Un tributo impreziosito dalle due voci maschili che hanno interpretato i brani della band bolognese. Nella prima parte del concerto, infatti, è stata quella di Romer Marini a scaldare il pubblico con una performance equilibrata, pur personale e leggermente distante da quella del front man degli Stadio. Ancor più lontana e inconfondibile l’esecuzione di Marco Mengato, solitamente impegnato in contesti musicali molto diversi da quelli proposti sabato, che ha associato agli elaborati vocalizzi le movenze sceniche che lo definiscono inequivocabilmente come un marchio di fabbrica.

Ottimo tutto il contesto dei musicisti che ha messo in evidenza la perizia di Davide Mangano alla chitarra e la ritmica precisa del basso di Giulia Falcomer e della batteria di Denis Centanin. Il sax di Matteo Pescarolo, la tromba di Thomas Vedovato e il trombone di Felicia Porter hanno dato corpo alla sezione fiati che, in un concerto degli Stadio non poteva certo mancare.

Tutto poi orchestrato sapientemente da Andrea Badan con le sue tastiere elettroniche, capaci di esprimersi sia nella forma di pianoforte che in quella di organo, compresi gli straordinari effetti che, insieme all’ impianto luci (Ionel Boldescu) e audio (Filippo Archesso), hanno fatto sì che il pubblico si sentisse veramente come all’interno di uno stadio. Nascosta, ma non per questo meno evidente ed apprezzata, la regia di Alice Bortoletto, omaggiata a fine concerto con le mimose, consegnate anche alle altre donne della band.

Simpatici gli intrattenimenti di Donatella Badan che, tra l’altro, hanno anche messo in luce i collegamenti tra le canzoni ed il contesto storico in cui i brani sono stati scritti (bella la citazione sul brano “Generazione di fenomeni”, il cui titolo fa riferimento ad una frase coniata dal telecronista Rai Jacopo Volpi, associata alle vittorie mondiali della Nazionale di volley guidata da Julio Velasco).

Tanti i successi riproposti, oltre al già citato: “Un disperato bisogno d’amore”, “Chiedi chi erano i Beatles”, “Chi te l’ha detto”, “Sorprendimi”, “La faccia delle donne” e, non poteva mancare, l’irriverente “Grande figlio di puttana” tra gli altri esibiti.

“Acqua e Sapone”, brano principale nella colonna sonora dell’omonimo film di Carlo Verdone, ha chiuso una serata che ha confermato la qualità delle proposte del Direttore Artistico della rassegna, Charlie Agostini, che all’inizio del concerto ha ringraziato pubblico e staff organizzativo del Rex per il grande contributo messo in atto anche in questa undicesima edizione della rassegna.

Prossimo appuntamento il 21 marzo con Gianluca Amore che proporrà “E tu come stai”, un tributo a Claudio Baglioni.

EQR 26: Omaggio agli Stadio

I “Ragazzi Acqua e Sapone” nella prima assoluta al Rex.

di Enrico Daniele

Sabato 7 marzo con inizio alle ore 21 il Cinema Teatro Rex di Sant’Osvaldo propone la quarta serata della rassegna “E qualcosa rimane” ed. 2026.

Stavolta lo spettacolo proposto sarà un omaggio agli Stadio, una delle band che ha caratterizzato la musica italiana tra la fine degli anni ’70 – quando erano gruppo di supporto a Lucio Dalla – sino agli anni 2000 culminati con il successo al Festival di Sanremo del 2016 con il brano “Un giorno mi dirai”. Molto apprezzato il loro ritorno sul palco dell’Ariston proprio nell’ultima edizione della kermesse italiana quando, nella serata “cover”, hanno cantato “L’ultima luna” di Dalla in coppia con Tommaso Paradiso.

“Sin da giovanissimo ho apprezzato gli Stadio – ci racconta Andrea Badan, direttore artistico de “I Ragazzi Acqua e Sapone” – Ho sposato subito i loro gusti musicali e lo scorso anno ha iniziato a prendere forma un’idea che avevo da tempo, cioè quella di realizzare uno spettacolo in omaggio alla band di Curreri & C.”

Notevole l’influenza di Dalla nel percorso artistico della band nata a Bologna nel 1977 e la proposta di sabato prossimo si lega a doppio filo con quella del Direttore Artistico della rassegna Charlie Agostini, che con la Compagnia Strapalco sin dal 2023 omaggia Dalla con “Domenico Sputo, in arte Lucio Dalla”, la pièce che infila “sold out” ad ogni rappresentazione.

“Lo spettacolo che proporremo – continua Badan – è costruito ispirandoci a Stadio Mobile Live, primo album dal vivo degli Stadio del 1993, con arrangiamenti sviluppati personalmente e adattati strada facendo alle caratteristiche dei componenti della band”

Band composta, oltre che da Andrea Badan (piano), dalle voci di Marco Mengato e Romer Marini; dalla batteria di Denis Centanin, il basso di Giulia Falcomer, la chitarra di Davide Mangano, e dalla sezione fiati con il sax di Matteo Pescarolo, la tromba di Thomas Vedovato e il trombone di Felicia Porter. Voce narrante Donatella Badan.

Realizzazione grafica e organizzazione a cura di Alice Bortoletto. Sound engineer Filippo Archesso e Light designer Ionel Boldescu.

Premesse, queste, che pongono molte aspettative all’affezionato pubblico del Rex per il prossimo sabato.

Come di consueto, la corsa all’accaparrarsi il biglietto per la serata è iniziato da tempo ma qualche posto è ancora disponibile per gli ultimi ritardatari.

Sarà possibile effettuare l’acquisto del biglietto (euro 12 – posto numerato) presso il botteghino del Rex negli orari di apertura, o tramite il sito a questo link https://ticket.cinebot.it/rex/titolo/1000.

EQR 26 Non solo medley

La MedLadies Band sbanca il Rex con un grande spettacolo.

di Enrico Daniele.

Credit photo: Laura Minotto

Continua a stupire il grande successo che sta ottenendo l’undicesima rassegna “E qualcosa rimane” ed. 2026.

La scommessa per la 3a serata della ormai storica kermesse musicale del direttore artistico Charlie Agostini e degli organizzatori, era quella di riuscire a portare sul mitico palco del Cinema Teatro Rex una band giovane e la MedLeadies Band, sabato 21 febbraio ha notevolmente contribuito a farla vincere, sbancando il botteghino, a corto di biglietti già a inizio settimana.

“Voci in scena – playlist di una vita”, infatti, non ha deluso le aspettative proponendo uno spettacolo musicale in prima assoluta di grande livello qualitativo per interpretazione, musiche, monologhi, balletto e scenografia.

Non un semplice e scontato medley di canzoni, interpretate dalle tre front women – Anna Minotto, Erika Zanchetta e Sara Moschin, ma un insieme coordinato di brani sapientemente fusi per tematiche e sonorità. Sugli scudi la chitarra solista di Mauro Ferreri e le tastiere di Jonathan Iacovelli, il basso puntuale di Valentina Brocadello e la batteria di Ugo Ruggero (e non me ne voglia quest’ultimo se, a mio modesto parere, alcune volte è stato un po’ sopra le righe coprendo i colleghi sul palco). Quattro gli ospiti che hanno completato la band per la serata a cominciare dal gentile e gradevolmente tagliente violino di Alice Dal Col; ottimo l’arricchimento recitativo degli intermezzi di Luca Rossi e le performances dei due ballerini, Andrea Ghilardi e Kevin Amadio. Le proiezioni sullo sfondo e le mirabolanti luci di scena hanno contribuito a coinvolgere emotivamente il pubblico.

Il repertorio proposto spaziava dal pop-dance degli anni ’70 (Diana Ross, Gloria Gaynor, Donna Summer, ABBA…), alle colonne sonore degli ’80 (Flashdance e Fame), ai successi degli italiani di Battisti, Zucchero, Alice, Alexia, Elisa, Giorgia…(solo per citarne alcuni) sino ai più recenti, tra gli altri, di Anastacia, Daft Punk, Adele, Bruno Mars, Cristina Aguilera, Shakira, Ricky Martin…

Due ore di ritmo incalzante, amabilmente intrecciato con brani più soft, cantati o solo suonati, che hanno racchiuso epoche e stili diversi, quasi senza che il pubblico se ne accorgesse.

Tanti gli applausi a fine concerto e le congratulazioni ad artisti e organizzatori.

Ora, l’attesa è per la quarta serata, il 7 marzo prossimo quando il palco del Rex ospiterà Andrea Badan e la sua band, “I Ragazzi Acqua e Sapone”, nell’omaggio agli Stadio, partiti come gruppo spalla di Lucio Dalla proseguito con un autonomo percorso artistico, ricco di successi.

Sarà possibile effettuare l’acquisto del biglietto (euro 12 – posto numerato) presso il botteghino del Rex negli orari di apertura, o tramite il sito a questo link https://ticket.cinebot.it/rex/titolo/1000. Le prevendite sono iniziate ormai da un mese e quindi affrettatevi per non perdere il vostro posto in sala.

EQR 26: Pop & Soul con la MedLadies Band

Sabato 21 al Rex la terza serata della rassegna curata da Charlie Agostini.

di Enrico Daniele.

Luci accese sabato 21 febbraio sulla scena del Cinema Teatro Rex di Padova dove si esibirà la MedLadies Band con lo spettacolo “Playlist di una vita”, proposte pop e soul dagli anni ’70 ad oggi.

Protagoniste della serata tre interpreti: Anna Minotto, Erika Zanchetta e Sara Moschin.

Nate come cantanti in teatro, sarà proprio nel palcoscenico del Rex il luogo dove proporranno il loro viaggio musicale e umano, facendo affiorare i ricordi, le rinascite, con canzoni che sembrano scritte apposta per loro, ma che in fondo lo sono per tutti noi. Tutto impreziosito da  monologhi e immagini proiettate sul grande schermo.

Ad accompagnarle nella serata la chitarra di Mauro Ferrari, le tastiere di Jonathan Iacovelli e la sezione ritmica con Valentina Brocadello al basso e la batteria di Ugo Ruggero.

Lo spettacolo inizierà come di consueto alle 21. Disponibile il parcheggio antistante al cinema che chiuderà una mezzora dopo la fine dello spettacolo.

Le prevendite sono già iniziate da tempo e i posti numerati (euro 12) sono in via di esaurimento. Gli ultimi ritardatari potranno acquistare i biglietti presso il botteghino del Rex negli orari di apertura, o tramite il sito a questo link https://ticket.cinebot.it/rex/titolo/1000. 

EQR 26: Golden Soul Band al Rex

Sabato 7 per la seconda serata della rassegna.

di Enrico Daniele

Dopo il successo della prima serata di “E qualcosa rimane” ed. 2026 la rassegna curata dal direttore artistico Charlie Agostini, con l’omaggio a Fabrizio De André, sabato 7 febbraio alle ore 21 si riaccendono le luci sul palcoscenico del mitico Teatro Cinema Rex di Padova.
Stavolta sarà il soul a farla da padrone con la Golden Soul Band che presenterà lo spettacolo “MEN AND WOMEN SOUL – Voci a confronto nella musica dell’anima”.


La domanda è: “Al successo della musica soul hanno contribuito più le donne o gli uomini?”.

La risposta cercheranno di darla Barbara Foglia e Giancarlo Stella, le voci dolci e graffianti della band, con Eleonora Mozzi e Serena Corvo comprimarie nel coro.
Folto e di indiscutibile talento il gruppo dei musicisti, a cominciare da Carlo Santacatterina, una garanzia all’organo e al piano; Stefano Pinna alla chitarra e Giancarlo Ventrella al basso che detterà il ritmo assieme alla batteria di Roberto Gaspari. Immancabile, nel soul, la nutrita sezione fiati con Sandro Caruana, tromba e flicorno, Sergio Ferro, sax tenore, Michele Gagliardo, trombone e Lucas Stefanutti, sax baritono.
Sarà poi Lorenzo Cavina a fare da trait d’union tra musicisti e cantanti, con intermezzi fatti di storie curiose, a volte intriganti, sullo sfondo di immagini d’epoca.


Una serata che ci riporterà agli anni ’60 quando la “musica dell’anima” ha trovato terreno fertile per meravigliosi ed intramontabili successi.
Sarà possibile effettuare l’acquisto del biglietto (euro 12 – posto numerato) presso il botteghino del Rex negli orari di apertura, o tramite il sito a questo link https://ticket.cinebot.it/rex/titolo/1000.
Le prevendite sono iniziate ormai da un mese e quindi affrettatevi per non perdere il vostro posto in sala.

LMI: sulle orme di De André incanta il REX

Lo spettacolo del Laboratorio Musicale Italiano ha inaugurato l’11a edizione della fortunata rassegna curata da Charlie Agostini.

di Enrico Daniele

(credit photo Massimo Tosi)

È iniziata col piede giusto l’11a rassegna di “E qualcosa rimane”, curata dal direttore artistico Charlie Agostini, con il supporto organizzativo dello staff del Cinema Rex.

Sabato 24 gennaio il pubblico non si è fatto attendere ed in gran numero ha risposto all’appello, riempiendo la platea della sala cinematografica che quest’anno festeggia i 70 anni di apertura. Un traguardo prestigioso e che anche in questa stagione riserverà al pubblico iniziative culturali ad ampio spettro.

Ad aprire simbolicamente la stagione del REX, la prima serata di EQR ha visto esibirsi sul palco il Laboratorio Musicale Italiano (LMI) che ha presentato un omaggio a Fabrizio De André.

“Sentiero De André” – questo il titolo dello spettacolo – ha raccontato il cammino sulle tracce del grande cantautore genovese con una cifra stilistica assolutamente personale ed inedita, rispetto alle consuete proposte.

Infatti, brani più conosciuti al grande pubblico hanno, invece, lasciato il posto a pezzi che hanno scavato più nel profondo del pensiero di De André, con temi inerenti al mondo degli emarginati (Città vecchia, Anime salve, Smisurata preghiera) o a quello della prostituzione (Bocca di Rosa, Via del Campo, Marinella).  

E se “…le canzoni non bastano a fermare la guerra…” De André ci prova e la descrive a suo modo con “La guerra di Piero”, così come con “Sand Creek” ce ne racconta gli orrori.

LMI ripercorre altri temi della discografia di De André: “Il testamento di Tito” che esprime la critica ad una rigida applicazione dei Dieci Comandamenti; “Andrea” congli aspetti della personalità, l’omosessualità; “Ho visto Nina volare” segna il ritorno ai ricordi della sua giovinezza, o quelli legati al sequestro, con Dori Ghezzi, in Sardegna (Hotel Supramonte) dove c’è una sorta di compassione verso i suoi carcerieri. E poi la sua Genova (Creuza de ma) con il linguaggio della gente che percorre quel sentiero che porta al mare.

“…dove lo stato lascia un buco, mafia e camorra lo riempiono…”  è la feroce satira sul rapporto tra lo Stato e la criminalità organizzata nella popolarissima ironica “Don Raffaè”.

Notevoli le espressioni musicali impresse dalla band con l’alternarsi delle voci di Alessandro Modenese (anche chitarra) e Giuseppe Cadamuro, il dolce ed intenso tocco al violino di Francesca Balestri, gli arrangiamenti di Andrea Uliana alle tastiere, il ritmo mai invadente del basso di Valter Bertollo e della batteria di Nik Chiappini. Belle le incursioni della “genovese” voce narrante di Massimo D’Onofrio.

Due ore di spettacolo che hanno coinvolto il pubblico chiamato più volte a ritmare le canzoni col battito delle mani, specie in “Volta la carta” brano che ha chiuso la bella serata.

Prossimo appuntamento al Rex il 7 febbraio con la Golden Soul Band che proporrà “Men & Women of soul” – voci femminili e maschili a confronto.