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EQR 26 al Rex: la serata finale della rassegna con Gianluca Amore.

Sabato 21 spettacolo conclusivo della rassegna con l’omaggio a Claudio Baglioni

di Enrico Daniele

Ultimo appuntamento al Cinema Teatro Rex di Padova per la rassegna “E qualcosa rimane” ed. 2026, curata dal direttore artistico Charlie Agostini.

Sabato 21 marzo alle ore 21, in scena Gianluca Amore con lo spettacolo “E tu come stai?”, un omaggio a Claudio Baglioni.

Gianluca Amore è un cantante e cantautore padovano. Ha studiato canto e pianoforte e a 19 anni è entrato a far parte del Summertime Choir di Padova calcando palchi prestigiosi come il Kioene Arena e alcune importanti trasmissioni televisive.

Corista e solista in collaborazione con diversi musicisti e cantanti della scena musicale del Veneto, e anche come cantante solista con all’attivo diversi concerti.

L’abbiamo incontrato per sapere qualcosa di più sullo spettacolo che presenterà in anteprima al Rex.

Gli abbiamo chiesto perché un omaggio – piuttosto insolito, forse unico – a Claudio Baglioni.

“Da giovane, in casa, mi fecero ascoltare le canzoni del cantautore romano – ci racconta Gianluca – e subito me ne sono innamorato. Ho iniziato a scrivere questo spettacolo circa tre anni fa e finalmente, dopo aver inserito altri tre musicisti che con me hanno condiviso il progetto, quest’anno ho confezionato la versione definitiva”

Sarà una prima assoluta, come ci ha detto l’autore, che canterà e suonerà il pianoforte ed avrà tre musicisti ad accompagnarlo: Francesca Novella (violino) Sofia Marzolo (violoncello), Andrea Bacci (percussioni). Inoltre, a tessere la trama dello spettacolo, sarà la voce narrante di Matilde Bortolami.

“Andremo a raccontare una storia d’amore all’epilogo dopo molti anni – spiega ancora Gianluca – e non si tratta di un’opera autobiografica, ma di un percorso ispirato proprio dalle tematiche care a Baglioni”.  

L’attesa è notevole per quella che riteniamo una novità sul palco del Rex.

Lo spettacolo concluderà l’undicesima edizione della rassegna che anche quest’anno ha riscontrato un notevole gradimento del pubblico che ad ogni rappresentazione ha risposto alla chiamata di Charlie Agostini.

Tuttavia, le proposte musicali del Rex non si fermeranno sabato, perché ci saranno i consueti “fuori cartellone”:

  • venerdì 27 marzo: “Fiesta, ma che musica!” spettacolo a favore di Casa Priscilla Odv, con il coro Heart Music Choir;
  • sabato 28 marzo: “Se io…se lei”, un percorso di emozioni attraverso i più grandi successi della musica italiana interpretati da Laura Pirri e la sua band;
  • sabato 10 aprile: “Chitarre all’opera” uno spettacolo di musica originale per chitarra acustica con Luca Francioso, Alberto Ziliotto e Michele Lideo.

Sarà possibile effettuare l’acquisto dei biglietti presso il botteghino del Rex negli orari di apertura, o tramite il sito a questo link https://www.cinemarex.it/musica

Un concerto da…Stadio!

Grande successo per i “Ragazzi Acqua e Sapone” nella 4a serata di EQR 26 al Rex.

di Enrico Daniele

Credit Photo: Roberto Prognesi

Al Cinema Teatro Rex, sabato scorso, abbiamo vissuto un vero e proprio concerto da stadio nella 4a serata della rassegna “E qualcosa rimane” ed. 2026 con i Ragazzi Acqua e Sapone nello spettacolo che ha omaggiato gli Stadio, la band di Gaetano Curreri nata a fine degli anni ’70 sotto l’ala musicale di Lucio Dalla, cui sono stati per anni il gruppo spalla, prima di intraprendere un percorso autonomo ricco di indimenticabili successi.

Andrea Badan, Direttore Artistico e ideatore del progetto, può essere più che soddisfatto perché notevole è stato l’apprezzamento del pubblico che ancora una volta ha lasciato pochissimi posti liberi nella sala di Sant’Osvaldo.

Un tributo impreziosito dalle due voci maschili che hanno interpretato i brani della band bolognese. Nella prima parte del concerto, infatti, è stata quella di Romer Marini a scaldare il pubblico con una performance equilibrata, pur personale e leggermente distante da quella del front man degli Stadio. Ancor più lontana e inconfondibile l’esecuzione di Marco Mengato, solitamente impegnato in contesti musicali molto diversi da quelli proposti sabato, che ha associato agli elaborati vocalizzi le movenze sceniche che lo definiscono inequivocabilmente come un marchio di fabbrica.

Ottimo tutto il contesto dei musicisti che ha messo in evidenza la perizia di Davide Mangano alla chitarra e la ritmica precisa del basso di Giulia Falcomer e della batteria di Denis Centanin. Il sax di Matteo Pescarolo, la tromba di Thomas Vedovato e il trombone di Felicia Porter hanno dato corpo alla sezione fiati che, in un concerto degli Stadio non poteva certo mancare.

Tutto poi orchestrato sapientemente da Andrea Badan con le sue tastiere elettroniche, capaci di esprimersi sia nella forma di pianoforte che in quella di organo, compresi gli straordinari effetti che, insieme all’ impianto luci (Ionel Boldescu) e audio (Filippo Archesso), hanno fatto sì che il pubblico si sentisse veramente come all’interno di uno stadio. Nascosta, ma non per questo meno evidente ed apprezzata, la regia di Alice Bortoletto, omaggiata a fine concerto con le mimose, consegnate anche alle altre donne della band.

Simpatici gli intrattenimenti di Donatella Badan che, tra l’altro, hanno anche messo in luce i collegamenti tra le canzoni ed il contesto storico in cui i brani sono stati scritti (bella la citazione sul brano “Generazione di fenomeni”, il cui titolo fa riferimento ad una frase coniata dal telecronista Rai Jacopo Volpi, associata alle vittorie mondiali della Nazionale di volley guidata da Julio Velasco).

Tanti i successi riproposti, oltre al già citato: “Un disperato bisogno d’amore”, “Chiedi chi erano i Beatles”, “Chi te l’ha detto”, “Sorprendimi”, “La faccia delle donne” e, non poteva mancare, l’irriverente “Grande figlio di puttana” tra gli altri esibiti.

“Acqua e Sapone”, brano principale nella colonna sonora dell’omonimo film di Carlo Verdone, ha chiuso una serata che ha confermato la qualità delle proposte del Direttore Artistico della rassegna, Charlie Agostini, che all’inizio del concerto ha ringraziato pubblico e staff organizzativo del Rex per il grande contributo messo in atto anche in questa undicesima edizione della rassegna.

Prossimo appuntamento il 21 marzo con Gianluca Amore che proporrà “E tu come stai”, un tributo a Claudio Baglioni.

EQR 26: Omaggio agli Stadio

I “Ragazzi Acqua e Sapone” nella prima assoluta al Rex.

di Enrico Daniele

Sabato 7 marzo con inizio alle ore 21 il Cinema Teatro Rex di Sant’Osvaldo propone la quarta serata della rassegna “E qualcosa rimane” ed. 2026.

Stavolta lo spettacolo proposto sarà un omaggio agli Stadio, una delle band che ha caratterizzato la musica italiana tra la fine degli anni ’70 – quando erano gruppo di supporto a Lucio Dalla – sino agli anni 2000 culminati con il successo al Festival di Sanremo del 2016 con il brano “Un giorno mi dirai”. Molto apprezzato il loro ritorno sul palco dell’Ariston proprio nell’ultima edizione della kermesse italiana quando, nella serata “cover”, hanno cantato “L’ultima luna” di Dalla in coppia con Tommaso Paradiso.

“Sin da giovanissimo ho apprezzato gli Stadio – ci racconta Andrea Badan, direttore artistico de “I Ragazzi Acqua e Sapone” – Ho sposato subito i loro gusti musicali e lo scorso anno ha iniziato a prendere forma un’idea che avevo da tempo, cioè quella di realizzare uno spettacolo in omaggio alla band di Curreri & C.”

Notevole l’influenza di Dalla nel percorso artistico della band nata a Bologna nel 1977 e la proposta di sabato prossimo si lega a doppio filo con quella del Direttore Artistico della rassegna Charlie Agostini, che con la Compagnia Strapalco sin dal 2023 omaggia Dalla con “Domenico Sputo, in arte Lucio Dalla”, la pièce che infila “sold out” ad ogni rappresentazione.

“Lo spettacolo che proporremo – continua Badan – è costruito ispirandoci a Stadio Mobile Live, primo album dal vivo degli Stadio del 1993, con arrangiamenti sviluppati personalmente e adattati strada facendo alle caratteristiche dei componenti della band”

Band composta, oltre che da Andrea Badan (piano), dalle voci di Marco Mengato e Romer Marini; dalla batteria di Denis Centanin, il basso di Giulia Falcomer, la chitarra di Davide Mangano, e dalla sezione fiati con il sax di Matteo Pescarolo, la tromba di Thomas Vedovato e il trombone di Felicia Porter. Voce narrante Donatella Badan.

Realizzazione grafica e organizzazione a cura di Alice Bortoletto. Sound engineer Filippo Archesso e Light designer Ionel Boldescu.

Premesse, queste, che pongono molte aspettative all’affezionato pubblico del Rex per il prossimo sabato.

Come di consueto, la corsa all’accaparrarsi il biglietto per la serata è iniziato da tempo ma qualche posto è ancora disponibile per gli ultimi ritardatari.

Sarà possibile effettuare l’acquisto del biglietto (euro 12 – posto numerato) presso il botteghino del Rex negli orari di apertura, o tramite il sito a questo link https://ticket.cinebot.it/rex/titolo/1000.

EQR 26 Non solo medley

La MedLadies Band sbanca il Rex con un grande spettacolo.

di Enrico Daniele.

Credit photo: Laura Minotto

Continua a stupire il grande successo che sta ottenendo l’undicesima rassegna “E qualcosa rimane” ed. 2026.

La scommessa per la 3a serata della ormai storica kermesse musicale del direttore artistico Charlie Agostini e degli organizzatori, era quella di riuscire a portare sul mitico palco del Cinema Teatro Rex una band giovane e la MedLeadies Band, sabato 21 febbraio ha notevolmente contribuito a farla vincere, sbancando il botteghino, a corto di biglietti già a inizio settimana.

“Voci in scena – playlist di una vita”, infatti, non ha deluso le aspettative proponendo uno spettacolo musicale in prima assoluta di grande livello qualitativo per interpretazione, musiche, monologhi, balletto e scenografia.

Non un semplice e scontato medley di canzoni, interpretate dalle tre front women – Anna Minotto, Erika Zanchetta e Sara Moschin, ma un insieme coordinato di brani sapientemente fusi per tematiche e sonorità. Sugli scudi la chitarra solista di Mauro Ferreri e le tastiere di Jonathan Iacovelli, il basso puntuale di Valentina Brocadello e la batteria di Ugo Ruggero (e non me ne voglia quest’ultimo se, a mio modesto parere, alcune volte è stato un po’ sopra le righe coprendo i colleghi sul palco). Quattro gli ospiti che hanno completato la band per la serata a cominciare dal gentile e gradevolmente tagliente violino di Alice Dal Col; ottimo l’arricchimento recitativo degli intermezzi di Luca Rossi e le performances dei due ballerini, Andrea Ghilardi e Kevin Amadio. Le proiezioni sullo sfondo e le mirabolanti luci di scena hanno contribuito a coinvolgere emotivamente il pubblico.

Il repertorio proposto spaziava dal pop-dance degli anni ’70 (Diana Ross, Gloria Gaynor, Donna Summer, ABBA…), alle colonne sonore degli ’80 (Flashdance e Fame), ai successi degli italiani di Battisti, Zucchero, Alice, Alexia, Elisa, Giorgia…(solo per citarne alcuni) sino ai più recenti, tra gli altri, di Anastacia, Daft Punk, Adele, Bruno Mars, Cristina Aguilera, Shakira, Ricky Martin…

Due ore di ritmo incalzante, amabilmente intrecciato con brani più soft, cantati o solo suonati, che hanno racchiuso epoche e stili diversi, quasi senza che il pubblico se ne accorgesse.

Tanti gli applausi a fine concerto e le congratulazioni ad artisti e organizzatori.

Ora, l’attesa è per la quarta serata, il 7 marzo prossimo quando il palco del Rex ospiterà Andrea Badan e la sua band, “I Ragazzi Acqua e Sapone”, nell’omaggio agli Stadio, partiti come gruppo spalla di Lucio Dalla proseguito con un autonomo percorso artistico, ricco di successi.

Sarà possibile effettuare l’acquisto del biglietto (euro 12 – posto numerato) presso il botteghino del Rex negli orari di apertura, o tramite il sito a questo link https://ticket.cinebot.it/rex/titolo/1000. Le prevendite sono iniziate ormai da un mese e quindi affrettatevi per non perdere il vostro posto in sala.