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Un concerto da…Stadio!

Grande successo per i “Ragazzi Acqua e Sapone” nella 4a serata di EQR 26 al Rex.

di Enrico Daniele

Credit Photo: Roberto Prognesi

Al Cinema Teatro Rex, sabato scorso, abbiamo vissuto un vero e proprio concerto da stadio nella 4a serata della rassegna “E qualcosa rimane” ed. 2026 con i Ragazzi Acqua e Sapone nello spettacolo che ha omaggiato gli Stadio, la band di Gaetano Curreri nata a fine degli anni ’70 sotto l’ala musicale di Lucio Dalla, cui sono stati per anni il gruppo spalla, prima di intraprendere un percorso autonomo ricco di indimenticabili successi.

Andrea Badan, Direttore Artistico e ideatore del progetto, può essere più che soddisfatto perché notevole è stato l’apprezzamento del pubblico che ancora una volta ha lasciato pochissimi posti liberi nella sala di Sant’Osvaldo.

Un tributo impreziosito dalle due voci maschili che hanno interpretato i brani della band bolognese. Nella prima parte del concerto, infatti, è stata quella di Romer Marini a scaldare il pubblico con una performance equilibrata, pur personale e leggermente distante da quella del front man degli Stadio. Ancor più lontana e inconfondibile l’esecuzione di Marco Mengato, solitamente impegnato in contesti musicali molto diversi da quelli proposti sabato, che ha associato agli elaborati vocalizzi le movenze sceniche che lo definiscono inequivocabilmente come un marchio di fabbrica.

Ottimo tutto il contesto dei musicisti che ha messo in evidenza la perizia di Davide Mangano alla chitarra e la ritmica precisa del basso di Giulia Falcomer e della batteria di Denis Centanin. Il sax di Matteo Pescarolo, la tromba di Thomas Vedovato e il trombone di Felicia Porter hanno dato corpo alla sezione fiati che, in un concerto degli Stadio non poteva certo mancare.

Tutto poi orchestrato sapientemente da Andrea Badan con le sue tastiere elettroniche, capaci di esprimersi sia nella forma di pianoforte che in quella di organo, compresi gli straordinari effetti che, insieme all’ impianto luci (Ionel Boldescu) e audio (Filippo Archesso), hanno fatto sì che il pubblico si sentisse veramente come all’interno di uno stadio. Nascosta, ma non per questo meno evidente ed apprezzata, la regia di Alice Bortoletto, omaggiata a fine concerto con le mimose, consegnate anche alle altre donne della band.

Simpatici gli intrattenimenti di Donatella Badan che, tra l’altro, hanno anche messo in luce i collegamenti tra le canzoni ed il contesto storico in cui i brani sono stati scritti (bella la citazione sul brano “Generazione di fenomeni”, il cui titolo fa riferimento ad una frase coniata dal telecronista Rai Jacopo Volpi, associata alle vittorie mondiali della Nazionale di volley guidata da Julio Velasco).

Tanti i successi riproposti, oltre al già citato: “Un disperato bisogno d’amore”, “Chiedi chi erano i Beatles”, “Chi te l’ha detto”, “Sorprendimi”, “La faccia delle donne” e, non poteva mancare, l’irriverente “Grande figlio di puttana” tra gli altri esibiti.

“Acqua e Sapone”, brano principale nella colonna sonora dell’omonimo film di Carlo Verdone, ha chiuso una serata che ha confermato la qualità delle proposte del Direttore Artistico della rassegna, Charlie Agostini, che all’inizio del concerto ha ringraziato pubblico e staff organizzativo del Rex per il grande contributo messo in atto anche in questa undicesima edizione della rassegna.

Prossimo appuntamento il 21 marzo con Gianluca Amore che proporrà “E tu come stai”, un tributo a Claudio Baglioni.

Ancora…E qualcosa rimane

Undicesima edizione della rassegna curata dal direttore artistico Charlie Agostini

di Enrico Daniele

Immagini dal sito del Cinema Rex di Padova

Manca veramente poco all’ edizione 2026 di “E qualcosa rimane”, la rassegna di teatro-musica- immagini, curata dal direttore artistico Charlie Agostini, giunta alla sua undicesima edizione sul mitico palco del Cinema Rex.

Lo scorso anno ci eravamo lasciati col dubbio, emerso nell’intervista fatta ad Agostini prima dell’inizio della decima rassegna (qui l’intervista), quando il direttore artistico lasciava intendere che, forse, non ci sarebbe stata un’undicesima tappa della fortunata rassegna. Infatti, raggiunti i 70 anni, 51 di presenza artistica, Agostini aveva il cruccio di non riuscire a concretizzare quello che, per nostra fortuna, inizierà invece sabato 24 gennaio 2026. Non solo, ma i 70 anni di Charlie devono avergli impresso maggior vigore perché, udite udite, anziché le consuete 4 serate, all’edizione 2026 ne è stata aggiunta una in più.

Nessun tema conduttore quest’anno, ma serate esclusive.

Il cartellone della rassegna, infatti, ci propone come inizio l’omaggio a Fabrizio De André, presentato da LMI (Laboratorio Musicale Italiano) dal titolo “Sentiero De André”, un cammino sulle tracce di Faber (Sabato 24 gennaio, ore 21 – qui l’evento completo)

Con un salto triplo, nella seconda serata lasceremo il cantautorato italiano per immergerci nel soul proposto dalla Golden Soul Band nello spettacolo “Men & Women Of Soul”, voci femminili e maschili a confronto nel genere musicale nato negli Stati Uniti alla fine degli anni ’50 dalla fusione tra le sonorità ritmiche del Rhythm and Blues e le radici spirituali del Gospel (Sabato 7 febbraio, ore 21 – qui l’evento completo).

Altro salto temporale in avanti nella terza serata (Sabato 21 febbraio, ore 21 – qui l’evento completo) con la proposta della Medladies Band dal titolo “Voci in scena – Playlist di una volta”, un viaggio tra i maggiori successi pop e soul dagli anni 70 ad oggi.

Nella quarta serata (Sabato 7 marzo, ore 21 – qui l’evento completo) ritorniamo in Italia con i Ragazzi Acqua e Sapone che omaggeranno gli Stadio (nati come gruppo spalla di Lucio Dalla e successivamente con un precorso artistico autonomo) nello spettacolo “Un disperato bisogno d’amore”.

Concluderà la rassegna (Sabato 21 marzo, ore 21 – qui l’evento completo) il viaggio pieno di emozioni attraverso le intramontabili canzoni di Claudio Baglioni, proposte da Gianluca Amore nel suo “E tu come stai?”

La prevendita dei biglietti è già iniziata (botteghino del Rex, oppure on line su ticket.cinebot.it/rex) ma siete ancora in tempo per prenotare il vostro posto numerato (euro 12 a serata – Euro 50 per l’intera rassegna).

È d’obbligo una raccomandazione per coloro che non conoscono la rassegna: “E qualcosa rimane” ha il grosso “difetto” di fare sold out quasi tutte le serate…perciò siete avvisati!