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Carlo Poddighe: un fenomeno a Vigonovo

Per il suo compleanno Andrea Scarso, alias Caterino “Washboard” Riccardi, ci ha regalato un artista straordinario.

di Enrico Daniele

Ieri è stato il compleanno di un amico musicista – Andrea Scarso, in arte “Caterino” – che amo particolarmente, non tanto per le sue pur ottime qualità artistiche, ma soprattutto per la passione con la quale vive quotidianamente lo straordinario mondo della musica.

Tra l’altro, è nato lo stesso giorno di mio padre, purtroppo scomparso prematuramente, il che me lo fa apprezzare ancor più, lieto di poterlo festeggiare insieme.

Ma non è di Caterino che voglio parlarvi, bensì del bellissimo regalo che ci ha fatto ieri sera quando, nella sala polivalente del Comune di Vigonovo, si è esibito un artista che definire “fenomeno” è assolutamente riduttivo: Carlo Poddighe, bresciano classe 1977, polistrumentista, cantautore, produttore e figlio/nipote d’arte (nonno cantante lirico, nonna pianista, padre rocker).

Un DNA che ha marchiato a fuoco il carattere di Carlo, che a Brescia assieme al fratello Andrea gestisce anche uno studio di registrazione. Un virtuoso, perché suona tutto – o quasi – e lo fa in maniera eccelsa tanto da collaborare con nomi del calibro Omar Pedrini, Massimo Bubola, Emanuele Maniscalco e può vantare esperienze internazionali con produttori e musicisti statunitensi di alto livello.

Si è scoperto one man band da solo, quando nel 2023 Al Di Meola e Federico Zampaglione hanno apprezzato un video postato su YouTube, dove interpretava a modo suo “Strawberry Fields Forever” dei Beatles: il primo con un delicato “I love you” ed il secondo che chiedeva di conoscerlo.

“Se uno chiude gli occhi – racconta Poddighe – non deve accorgersi che sono io che suono da solo”. Ed è esattamente quello che, ieri sera a Vigonovo, tutti hanno cercato di fare, salvo poi tenerli “sbarrati” (gli occhi), letteralmente sbalorditi dall’artista che avevano davanti. Non un fenomeno da circo, come uno potrebbe pensare (viene in mente il giullare con la grancassa sulla spalla, i piatti suonati camminando, la chitarra in braccio, l’armonica in bocca…) ma, con tutto il rispetto per la categoria dei circensi e degli artisti di strada, un autentico genio che ha una profonda considerazione per le canzoni e gli arrangiamenti, ma che vuole avere (e ce l’ha) il totale controllo del sonoro.  

Un concerto – Superego – di quasi due ore (chiuso con un bis “mixato” di ben oltre 10 minuti!) con brani propri e successi internazionali (Pink Floyd, Led Zeppelin, Beatles, Police – tra gli altri – ma anche quelli degli italianissimi Ivan Graziani ed Enzo Carella), suonati e cantati magicamente con la chitarra elettrica (le pedaliere degli effetti posizionate su un banchetto ed azionate letteralmente a pugni), la grancassa sul piede destro e i piatti sul sinistro, bacchetta e plettro in mano, davanti il rullante, le tastiere e l’immancabile pc per regolare di volta in volta i volumi.

Due le domande: “Come fa?” (“…se qualcuno non ci crede e vuole venire qui a provare…” – ad un certo punto ha scherzato col pubblico esterrefatto Poddighe) e “Ma a fine concerto riuscirà a dormire un sonno tranquillo?”…e qui bisognerebbe verificarlo perché è difficile crederlo!

Tanti gli applausi dei “fortunati” presenti (tra i quali molti musicisti – sindaco di Vigonovo compreso) che hanno scelto di trascorrere una serata di un lunedì musicalmente estemporaneo.

Un grazie – e buon compleanno – a Caterino, non nuovo a questo genere di graditissime sorprese!

Radio Caterino: un appuntamento (quasi) quotidiano con musica…ed altro.

Le esperienze musicali (e di vita) di Andrea Scarso.
di Enrico Daniele

Molti di voi avranno già sentito parlare di Andrea Scarso o, per meglio dire, Caterino Washboard” Riccardi o più semplicemente, Caterino.

L’eclettico musicista del piovese, frontman e fondatore dei Fireplaces  con il suo partner storico Carlo Marchiori (clicca qui per le info sul gruppo), era balzato agli onori della cronaca padovana e alla notorietà musicale nel maggio del 2013, grazie ad una avventurosa e fortunata apparizione allo Stadio Euganeo, nientemeno che sul palco di Bruce Springsteen e della E Street Band, dove il nostro si è esibito con la sua ormai famosa washboard di latta, suonata con un paio di cucchiai da cucina (clicca qui per il video della performance).

 

Caterino e la sua washboard (foto di Massimo Sardena)

Bene, dicevo, molti di voi lo conosceranno perché da quel 2013 le sue quotazioni musicali hanno subito una notevole impennata (n.d.r. io stesso lo invitai ad un contest, subito dopo quel fortunoso evento).
Infatti, nel tempo, con le sue band ha calcato innumerevoli palcoscenici padovani, veneti e nazionali, spingendosi dalle Alpi sino in Calabria. Tuttavia, il suo indomito spirito lo ha anche portato, con i Fireplaces, aldilà dell’oceano, per esibirsi in America, nei luoghi dove è nato il sound che caratterizza il suo stile musicale (folk roots rock americano).

Mente ispirata, Caterino utilizza con assiduità i social e, da qualche tempo, si è inventato “Radio Caterino”, un appuntamento (quasi) quotidiano su Facebook.

Tramite una dialettica diretta, senza badare né alla punteggiatura e men che meno alle maiuscole o altre cose da “terza elementare”, Caterino va via diretto, senza ostacoli, raccontandoci con accorata enfasi, le sue esperienze di vita e delle coincidenze sonore che ne derivano.
Ne esce così uno spassoso diario che, tra l’altro, ci svela aneddoti e scoperte musicali poco note ai più, ma che vale la pena di conoscere.

Scoperte che solo un innamorato della musica (e non solo: Caterino, oltre ai cucchiai di cui sopra, sa usare molto bene anche forchetta e coltello) poteva conoscere.

 

Le iniziative di Andrea Scarso alias Caterino “washboard” Riccardi:

The Fireplaces (Folk roots rock)
John Beer (soul funky)
Radio Caterino